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Reggio Calabria, al Csoa “Cartella” un 25 Aprile “internazionalista”

“Il 25 Aprile non è solo una ricorrenza “doverosa”, come una rata da saldare alla storia, un obolo per darsi una ripulita alla coscienza. Il significato sta nel far propri quei principi e renderli parte di una quotidianità, di un percorso, di una prassi. Il 25 Aprile oggi continua a significare lotta e accettazione di nuove sfide, contro antichi mali che si presentano con nuove vesti.

La segregazione sociale del diverso, l’odio per gli ultimi, l’indifferenza verso chi perisce ma ha la sfortuna di vivere altrove, lontano da occhi che non siano quelli delle telecamere”. E’ quanto si può leggere nella nota diffusa dal Csoa “Angelina Cartella”. “L’espropriazione del potere di decidere delle proprie vite e del futuro del territorio nel quale si vive, diventa un fatto accettato in nome di diktat ineludibili che arrivano da un altrove non ben definito: ce lo chiede il mercato, ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede la NATO. Il nostro 25 aprile, l’appuntamento annuale, quest’anno il 17°, in cui si rinnova la R-Esistenza del CSOA Cartella, lo dedichiamo a chi combatte ad ogni latitudine per difendere la libertà e l’uguaglianza in un mondo senza muri e frontiere. Alla memoria di chi in questa guerra è caduto come Lorenzo Orsetti, Heval Orso, la cui morte ha smosso qualcosa nel cuore di tanti, come Vittorio ViK Arrigoni ammazzato in Palestina, come Alina Sanchez argentina e Ann Campbell inglese uccise lo scorso anno durante l’invasione turca del cantone di Afrin in Rojava, difendendo la rivoluzione del confederalismo democratico, ideato da Abdullah Ocalan, e a chi ritorna dalla stessa guerra dopo aver messo in gioco la propria vita e continua a lottare sui propri territori, donando la sua testimonianza, come Jacopo, Davide, Eddie, Jack, Paolo, Luisi che dopo aver combattuto l’ISIS sul fronte siriano, rischiano oggi qui in Italia “la sorveglianza speciale”.
La giornata comincia alle ore 10.00 con la Fiera della Decrescita, la fiera del consumo critico, delle autoproduzioni, del cibo genuino a km 0. Contro la crisi permanente del sistema economico nel quale siamo immersi, non ci possono essere ricette compatibili con le cause della miseria, è solo con l’emancipazione progressiva dal mantra del consumo che si può cominciare a vedere la possibilità di un altro mondo possibile. In questi anni, 17 anni di r-esistenza del CSOA “Angelina Cartella” abbiamo cercato, tra molte difficoltà e contraddizioni, di stimolare la riflessione sul senso della decrescita, sul valore della filiera corta per supportare il lavoro etico nel territorio, abbiamo tentato di porre queste esperienze in netta contrapposizione con quelle logiche che a pochi chilometri da noi, nella Piana di Gioia Tauro, legittimano lo sfruttamento degli ultimi.
Alle ore 14.00 proseguiremo con il pranzo sociale, a base di carne di capra o in alternativa vegano. Alle ore 18.00 Dj-set a cura di IVORYX. E alle ore 20.00, giacché riteniamo non sia possibile immaginare un futuro diverso, senza la conoscenza della nostra memoria storica, proseguiamo sul percorso di approfondimento che ci è consueto: presentando il libro “Non per odio ma per amore” insieme all’autrice Paola Staccioli e a Silvia Baraldini recupereremo i volti e le storie di sei donne internazionaliste, cadute combattendo lontane dai loro luoghi di nascita, perché credevano che il loro posto nel mondo fosse al fianco di chi si ribella alle ingiustizie.
Vi aspettiamo, lasciandoci/vi con le ultime parole di “Che” Guevara nella lettera ai figli:
“siate sempre capaci di sentire nel profondo ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo””.

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