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    Corigliano Rossano – Turismi, basta dissipare risorse solo sull’estate

    Destagionalizzare l’offerta turistica? Si può e si deve fare. Le strade da intraprendere sono diverse. Ma per partire va interrotto subito un circolo vizioso: ovvero concentrare tutte le risorse finanziare nella sola stagione estiva. – Un brand turistico per la Città? Sì, ma non basta. Bisognerà immaginare e progettare oltre la Città, in chiave territoriale. Dal Trionto al Crati. La comunicazione? Sarà strategica.

    Soprattutto quella interna alla nuova Città. – Su questi tre aspetti concordano siano Gino PROMENZIO che Flavio STASI, candidati a sindaco, rispettivamente, di due distinte coalizioni civiche alle prossime amministrative di CORIGLIANO ROSSANO e gli unici ad aver partecipato all’originale confronto sulle strategie di sviluppo turistico della nuova Città, svoltosi ieri (giovedì 18) nella sede dell’Associazione IMFORMA nel territorio di ROSSANO. L’iniziativa era stata proposta ai quattro candidati (PROMENIO, STASI, GRAZIANO e FIORENTINO) dagli studenti frequentanti le lezioni dei due moduli Piano di Sviluppo Turistico e Strategia Turistica, tenute dal comunicatore e lobbista Lenin MONTESANTO nel Corso di Marketing Turistico dell’Associazione IMFORMA diretta da Francesco BERALDI (Presidente di FEDERIMPRESE CLAAI Calabria).
    Dopo il saluto di BERALDI che ha sottolineato l’impegno storico sulla formazione portato avanti dalla rete di associazioni che lo stesso dirige e la presentazione del Corso e degli obiettivi dell’iniziativa da parte degli stessi studenti è iniziato il faccia a faccia sulle prospettive turistiche della Città. Che, seguito anche in diretta streaming, ha di fatto aperto la campagna elettorale. – Coordinati da MONTESANTO, alla presenza di docenti e giornalisti, i due candidati si sono alternati con grande fair play nelle risposte alle diverse domande rivolte loro, con passione e competenza, dalla classe di aspiranti professionisti del marketing territoriale.

    Per PROMENZIO, se è vero che la partita del nuovo governo locale si giocherà sulla capacità di intercettare risorse extra-bilancio, anche per una diversa progettazione turistica, sarà però prioritario interrompere la dissipazione delle poche risorse attuali. A partire – ha scandito – dalle spese per la solita programmazione estiva attestatasi intorno a circa 200 mila euro annui per i soli mesi di luglio e agosto. La logica seguita fino ad oggi è stata – ha detto – di tipo emergenziale, privilegiando un criterio, quello della storicizzazione delle iniziative, che non equivale affatto a garanzia di qualità. Sotto il cappello degli eventi storicizzati, infatti, possono passare iniziative scadenti e reiterarsi clientele. Bisogna costruire un diverso posizionamento strategico della Città – ha continuato – oltre il concetto del bagnante, che non esiste più e non ci rende competitivi. Palando più volte di turismi, al plurale, PROMENZIO ha quindi sottolineato come la grande Città di CORIGLIANO ROSSANO, da Thurio a Pantano Martucci può vantare un patrimonio complessivo così ricco e diversificato in grado di garantire un’offerta corrispondente a tutte le motivazioni turistiche ed a tutti i nuovi viaggiatori contemporanei.
    Subito un tavolo istituzionale con gli operatori del settore. Valorizzazione, rivitalizzazione e promozione dei due centri storici, a partire dalla loro messa in sicurezza, fruibilità e vivibilità. Interlocuzione con la Diocesi per una maggiore fruizione artistica e turistica delle numerose chiese, molte delle quali oggi spesso non visitabili. Favorire il disegno di aree protette, ad esempio nella Valle del Colagnati. Albergo diffuso, piano spiaggia e poi un serio piano di marketing territoriale. Con un obiettivo immediato: evitare di comunicare al potenziale visitatore, la propria disorganizzazione. Sono, questi, alcuni dei passaggi chiave emersi nelle diverse risposte di Flavio STASI per il quale il prossimo assessorato al turismo non dovrà più occuparsi di organizzare direttamente eventi ma dovrà più efficacemente coordinare, creare le condizioni e fare rete. Con un punto fermo: investire sull’identità. E con un metodo: porre l’Ufficio Europa al centro della macchina comunale, interconnesso e strategico con tutti gli altri settori, per intercettare risorse, progettare ed offrire assistenza alle imprese. Perché – ha concluso STASI – se fino ad oggi non vi sono state risposte in ogni settore, anche in tema di turismo, ciò è stato conseguenza della inadeguatezza e della inerzia della classe politica che ci ha governato.