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Catanzaro, le associazioni: “Cdm a Reggio Calabria? Deputazione non sia presente “

In vista del Consiglio dei Ministri che si terrà domani, giovedì 18 aprile, a Reggio Calabria, le associazioni cittadine: Catanzaro Nel Cuore, Cara Catanzaro, Petrusinu Ogni Minestra, Catanzaro in Movimento, Fare per Lido, Catanzaro è la mia Città, Mirabilia, Unite ad Arte, invitano il Sindaco Abramo e la deputazione nazionale catanzarese “a non presenziare a quello che senza ombra di dubbio è l’ennesimo sgarbo istituzionale alla città di Catanzaro in quanto Capoluogo della Regione Calabria. Pertanto invitiamo gli onorevoli: Wanda Ferro, Antonio Viscomi, Paolo Parentela, Laura Granato, Gelsomina Vono a non recarsi nella città dello Stretto.

Aver organizzato il Consiglio dei Ministri non nella sede deputata che è il capoluogo Catanzaro, bensì nella città di Reggio, dimostra per l’ennesima volta quanto il senso delle regole sia poco considerato proprio da chi dovrebbe rappresentare ai massimi livelli la prassi istituzionale. Il premier Conte arriverà alle ore 13 con i suoi ministri in riva allo Stretto per discutere e approvare il “decreto Calabria”, dunque un affare che riguarda l’intera regione e non una singola città. Ricordiamo che sempre Conte era già stato a Reggio lo scorso 23 novembre 2018 ed in quell’occasione disse che “c’è da testimoniare l’attenzione dell’autorità di governo per quanto riguarda il rispetto della legalità”. Noi aggiungiamo che il rispetto della legalità deve intendersi in senso lato e deve partire da quei gesti, che non sono solo simbolici, che riconoscano ad ognuno il suo, a ciascuno i propri ruoli, nel rispetto delle specifiche funzioni. Comprese quelle di un capoluogo di regione.

Ma se oggi è il Governo Lega-Cinquestelle a mostrare poco tatto istituzionale nei confronti di Catanzaro, ieri lo ha fatto Matteo Renzi: dal 2014 al 2016 l’allora premier è venuto in Calabria quattro volte (15 agosto 2014; 29/11/2014; 30/04/2016; 2/12/2016) e tutte e quattro le volte gli incontri si sono tenuti a Reggio. Persino quando si è dovuto firmare il “patto per la Calabria”. Tornando ancora più indietro nel tempo, ricordiamo un altro Consiglio dei Ministri tenutosi in Calabria: era il 28 gennaio del 2010 e all’epoca il premier era Silvio Berlusconi. La sede dell’incontro, ancora una volta, non il capoluogo di regione bensì la città dello Stretto.

Infine invitiamo il Sindaco Abramo a togliere la bandiera italiana da palazzo De Nobili, un gesto forte e significativo che, siamo certi, rappresenta il senso di rabbia e delusione del popolo catanzarese nei confronti del Governo italiano per l’ennesimo sgarbo istituzionale nei confronti della città Capoluogo della Regione Calabria”.

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