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Reggio Calabria – VVF: “Non possiamo garantire sicurezza ai cittadini”

Già non molto tempo fa li avevamo visti con stupore a un sit-in unitario in piazza Italia al cospetto della Prefettura di Reggio Calabria a cercare di far sentire la loro voce.

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali più rappresentative del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, CGIL-FNS CISL-CO.NA.PO-CONFSAL VVF-USB ancora una volta proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale, segno che da allora, nulla sia cambiato, anzi..
Il soccorso rischia di non essere più garantito, a causa della scelta da parte dell’amministrazione centrale di non inviare un dirigente in sostituzione del predecessore, trasferito al comando di Cagliari il 15 settembre 2018.
In questo momento il direttore regionale Ghimenti esercita mansione di Comandante Provinciale Reggente ma in realtà la sua è solo una presenza aleatoria, denunciano le organizzazioni sindacali, lo stesso adempie soltanto i doveri istituzionali ma non è presente quasi per nulla ai problemi del comando.
La situazione si rende ancora più grave stante la mancata individuazione da parte sua, fra tutti i collaboratori, di una o più persone di fiducia cui delegare compiti importanti e indispensabili alla gestione del soccorso e della quotidiana amministrazione del comando.
Il comandante reggente, si erge a “sommo amministratore a distanza”, non avendo la benché minima contezza dei problemi e soprattutto fiducia in chi come i suoi collaboratori più stretti o le stesse organizzazioni sindacali, quotidianamente, gli stessi problemi, li vive sulla propria pelle.
Per tali motivi, queste organizzazioni sindacali prendono le distanze, non intendendo essere complici in alcun modo di questa conduzione disastrosa e proclamano lo Stato di Agitazione di TUTTO il personale.
Ormai giornalmente si assiste impietriti a un accrescersi di tensioni e attriti che coinvolgono tutti a tutti i livelli.
Questa situazione non fa bene al personale dell’Amministrazione VVF che trascorre gran parte della propria vita all’interno delle sedi di servizio, credendo nell’espletamento di quello che potremmo definire una missione e non un semplice lavoro.

“Non possiamo accettare dal giorno della sua nomina a Comandante Reggente, di sentirci dire che non avendo contezza della durata della sua permanenza è difficile iniziare ad affrontare le numerose questioni di ordinaria amministrazione che affliggono il comando, e nel frattempo sono passati sei mesi in una situazione che giornalmente peggiora”.

Secondo le OO.SS. la mancata assegnazione di un dirigente è segno evidente di un totale disinteresse da parte del Dipartimento dei Vigili del Fuoco verso un territorio importante e delicato quale è quello della città Metropolitana di Reggio Calabria, che si caratterizza purtroppo, a causa di una forte influenza della criminalità organizzata per continui e particolari interventi, e che risulta essere un territorio quantomeno “attenzionabile” per via delle sue caratteristiche di alto rischio idrogeologico e sismico, come la storia purtroppo insegna.
A queste problematiche si somma la superficialità amministrativa sempre più evidente, che, anche per le questioni più elementari, non riesce a trovare una soluzione.
Primo argomento fra tutti, a salvaguardia della sicurezza dei cittadini, è l’assenza di un’adeguata verifica sui servizi di vigilanza che i privati e le Amministrazioni sono tenute, come previsto dalla legge, a richiedere nei locali di pubblico spettacolo come, il Palacalafiore, il teatro “F. Cilea” o lo stadio “O. Granillo”.
Frequentemente (soprattutto al Palacalafiore) si svolgono eventi senza alcun presidio da parte dei Vigili del Fuoco, nonostante la loro presenza sia imposta dalla commissione di vigilanza prefettizia.
Per tali motivazioni le scriventi hanno denunciato più volte a ogni livello, rappresentando il loro dissenso su tali questioni, anche alla locale Prefettura.
Non bisogna dimenticare, che le cronache nazionali sono piene di episodi che hanno visto la perdita di giovani vite, per questioni di disattenzione e mancato rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.
Gli argomenti addotti alla base dello Stato di Agitazione evidenziano, innanzitutto, la quasi totale incapacità di gestione anche della sola ordinaria amministrazione del comando dei vigili del fuoco.
Ancora, le questioni sul tavolo di concertazione, vanno da una disaccorta gestione delle risorse, alla mancata applicazione delle norme sulla rotazione dei dirigenti prevista dalla normativa anticorruzione, per finire alle problematiche di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro, la tipologia di argomenti che mai ci si aspetterebbe di lamentare da parte di chi lavora per il Corpo più amato dagli italiani.
“Chiediamo che il nostro grido di aiuto, giunga all’opinione pubblica e alla politica, locale e nazionale attraverso i parlamentari reggini, poiché stiamo verificando quotidianamente che l’amministrazione centrale VVF tutela sempre più l’interesse dei suoi dirigenti, piuttosto che quello dei cittadini e di chi quotidianamente è pronto a donare la propria vita per la cittadinanza”.

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