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Reggio Calabria – Presentazione dell’opuscolo “Jineoloji”

Oggi alle ore 18.00 al CSOA “Angelina Cartella” di Via Quarnaro 1° a Gallico Marina, il gruppo locale di Rete Jin, la rete italiana di donne in solidarietà col Movimento delle donne curde, organizza la presentazione dell’opuscolo “Jineoloji”, la scienza delle donne” con l’intervento di una rappresentante curda del Comitato Europeo di questa nuova scienza.

Jineoloji critica l’egemonia dell’uomo nella storia, base della nostra comprensione del presente. Ma la storia della donna si è sempre cercato di nasconderla e distruggerla. Pertanto Jineolojî vuole reinterpretare mitologia, religione, filosofia e scienze sociali, ritrovando le tracce e la verità delle donne al fine di individuare percorsi per la loro liberazione. E attraverso la liberazione delle donne, essa mira alla liberazione dell’intera società e alla costruzione di una vita libera e comunitaria.
Si daranno inoltre aggiornamenti dalla Confederazione della Siria del Nord, dall’ultimo fronte ancora aperto contro i miliziani dello Stato Islamico e da JinWar, il Villaggio delle donne libere, inaugurato il 25 novembre dello scorso anno in Rojava.
Un’iniziativa riteniamo quanto mai importante per arricchire di prospettive e spunti di riflessione la nostra azione e le nostre pratiche di autodeterminazione ed organizzazione, alla luce anche di ciò che si è verificato martedì mattina nella nostra città, quando con il tentativo di un uomo di bruciare viva la moglie che lo aveva lasciato, è esplosa in maniera feroce ed eclatante quella violenza che quotidianamente e più frequentemente di quanto immaginiamo è confinata fra le mura domestiche e nei rapporti familiari ed interpersonali cosiddetti amorosi. Una violenza contro chi non si rassegna ad accettare l’ineluttabilità di un destino scritto da millenni o le scelte imposte da mariti, fidanzati, amanti ma anche da padri e fratelli, sostenuti sempre da una mentalità tuttora prevalente che afferma che le donne debbano stare al loro posto. E quello che la prepotenza maschile non riesce proprio ad accettare è che il posto delle donne è in ogni ambito della società, è la costatazione che ormai sempre più spesso e sempre da più parti nel mondo rivendichiamo un’autonomia ed una forza ed una capacità di autorganizzazione che ci permette di camminare libere da ogni subalternità e giogo patriarcale.

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