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Rende (Cs) – Manovra tributaria 2019, Centro storico: ampliata la no tax area

Arrivano ancora ulteriori buone notizie per i Rendesi dalla manovra tributaria 2019. L’assessore Iantorno, dopo aver snocciolato nella settimana scorsa i numeri che riguardavano la riduzione della tassa sui rifiuti, questa mattina prosegue la comunicazione riguardante tasse e tributi comunali, mettendo in risalto la proposta di delibera per il prossimo consiglio comunale in materia di bilancio di previsione 2019/20121.

Il tutto, naturalmente, a firma dell’amministrazione comunale, del sindaco Marcello Manna, dell’assessore al bilancio Pierpaolo Iantorno e dell’assessore al Centro Storico Domenico Ziccarelli. Proposta condivisa da tutta la maggioranza che sostiene la Giunta Manna. Al centro di questa proposta c’è il Centro Storico e la necessità di incentivare la residenzialità e favorire il suo ripopolamento. L’amministrazione Manna conferma la “no tax area” per il borgo antico, ma con una nota comunale si entra nel dettaglio specificando che tutto questo sarà possibile attraverso “l’esenzione per tutti gli immobili di categoria A (con esclusione di quelle di categoria A10) destinati esclusivamente ad abitazione principale da parte dei conduttori e locati a decorrere dall’1 gennaio 2019, saranno esentati dal pagamento della componente IMU dell’Imposta Unica Comunale. Questo provvedimento – continua la nota a firma di Iantorno e Ziccarelli – “in uno alle altre agevolazioni già impiantate sin dal primo anno di mandato, mira ad incentivare la residenzialità e favorire il ripopolamento del centro storico per l’anno 2019. Azione, questa, fondamentale per rendere concreta l’azione amministrativa”. La nota dei due assessori continua con lo specificare che si è venuto a creare un “vero e proprio circuito economico con i conduttori stessi che saranno ulteriormente agevolati per quanto riguarda la TaRi. Anche quest’anno, infatti, di più rispetto ai precedenti anni, nell’ambito del regolamento IUC il centro storico si conferma “zona franca”: tutte le attività economiche saranno esonerate dal tributo sui rifiuti, le persone fisiche (famiglie) saranno esonerate dal tributo per 5 (cinque) anni e non più 3 (tre). In pratica, l’estensione temporale dell’esenzione passa da tre a cinque anni dalla data di effettivo trasferimento della residenza”. Iantorno poi si sofferma sul regolamento IUC: “con l’aggiornamento 2019 è stato altresì impiantato il principio di effettività (qualsiasi variazione decorre dal giorno in cui essa si è effettivamente verificata), sono state confermate, come giusto che fosse, le esenzioni dalla TaRi per i contribuenti residenti in contrada Coda di Volpe e nell’area ex Legnochimica. Inoltre, per i contribuenti il cui nucleo familiare risulta privo di qualsiasi tipologia di reddito o quelli in cui sia presente solo un percettore di pensione sociale, è riconosciuta l’esenzione a superamento del modello ISEE, correttamente rettificato nella voce relativa alla sola prima casa adibita ad abitazione principale”. E qui, è ancora l’assessore Iantorno, che spiega quest’ultimo passaggio scendendo nel pratico: “un disoccupato privo di capacità di reddito, o addirittura di capacità lavorativa, non sarà obbligato a pagare il tributo, pur in possesso della sola prima casa di abitazione per sé e per il suo nucleo familiare”. Iantorno termina la nota congiunta sottolineando che “attenzione è stata riservata alle Onlus con finalità di assistenza sociale per l’accoglienza di bambini, donne con o senza minori, vittime di violenza ed abusi in famiglia e dunque in forte difficoltà e disagio”.

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