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Pizzo (VV) – Fondi Province, stop servizi per i vibonesi

Nei finanziamenti previsti nel piano di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole, su 76 province a statuto ordinario l’unica a vedersi riconosciute annualmente cifre irrisorie, molto al di sotto del milione di euro, è quella di VIBO VALENTIA. Tradotto in altri termini significa determinare, con l’assegnazione di sole 300.000 euro annue fino al 2033, la cancellazione di servizi e diritti fondamentali per i cittadini, come quelli legati alla viabilità ed all’istruzione scolastica.

Se le cose dovessero rimanere così significherebbe decretare il fallimento della funzione dello Stato, mettendo in discussione il principio costituzionale di solidarietà e coesione sociale nazionale.
È quanto dichiara Gianluca CALLIPO, Sindaco di PIZZO (VV) il quale, al di là di ogni valutazione sulla meccanica e legittima applicazione delle nuove modalità di riparto previste nella Legge di Bilancio, manifesta la fortissima preoccupazione per l’idea e la visione di Stato che queste scelte del Governo producono in termini di effetti perversi che minano alle fondamenta l’unità della Repubblica e la competitività complessiva del Paese.
Tra gli appena 300.000 euro per la provincia di VIBO VALENTIA (il contributo più basso) ed i circa 10.000.000 euro annui riconosciuti invece per la provincia di TREVISO (quello più alto) non vi è tanto e soltanto – continua il Primo Cittadino – il differenziale aritmetico sconcertante derivante dalla combinazione robotica di criteri del tutto sganciati dalle reali situazioni di governo dei territori e sui quali non ha alcun senso entrare nel merito.
Quella distanza numerica così forte e sproporzionata rispetto a tutti gli indicatori appare già di per sé paradossale solo perché confezionata all’interno di politiche pubbliche ufficiali di uno Stato unitario. Ma diventa ancor di più assurda perché di fatto fotografa, cristallizza ed allo stesso tempo rinuncia a risolvere, a questo punto anche formalmente, quello che resta purtroppo il più grande fallimento di tutte le classi dirigenti del nostro Paese: il ritardo di sviluppo strutturale del Sud, in particolare di alcune regioni e territori.
Con questa ripartizione che oggi è di fatto una condanna per la provincia di VIBO VALENTIA – aggiunge il Sindaco – è infatti come se lo Stato Italiano ammettesse platealmente e definitivamente, scrivendolo nero su bianco, di non esser riuscito e di non poter più neppure ambire agli stessi risultati di complessiva perequazione sociale, infrastrutturale ed economica costruiti invece, attraverso efficaci strategie di governo nazionali e di utilizzo dei fondi europei, in altri territori europei che hanno vissuto analoghi ritardi di sviluppo: dalla Germania orientale alla Spagna meridionale al caso irlandese.
Contro questa che è una evidente ingiustizia – conclude CALLIPO – ritengo doverosa una urgente presa di posizione dei parlamentari calabresi. Se, infatti, la preesistente situazione di disparità propria di territori come il vibonese non può certo essere attribuita al Governo in carica, sullo stesso incombe però il dovere di trovare soluzioni che determinino un cambio di rotta, mentre la recente scelta effettuata aggrava ulteriormente la condizione di grave disagio e disparita della Provincia di Vibo Valentia.

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