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Reggio Calabria – Stato di confusione al comando di polizia municipale

“Nonostante le innumerevoli richieste fatte all’Amministrazione da parte del Coordinamento Provinciale delle Polizie Locali Cisl FP in merito alla revoca dei provvedimenti illegittimi posti in essere dalla stessa e per mezzo dei quali, contrariamente a quanto dispone l’attuale ordinamento giuridico, si sono dati incarichi a dipendenti di categoria D attribuendo funzioni dirigenziali, l’Ente ha proseguito in questo tortuoso e distorto cammino, perseguendo fini che sono sicuramente non improntati alla risoluzione del problema, ovvero la nomina, attraverso un concorso, di un Dirigente/Comandante”.

Lo scrive in una nota stampa il Coordinatore delle Polizie Locali Cisl FP Falcone Giuseppe e aggiunge: “Come già denunciato a mezzo stampa, il Comune ha applicato un istituto giuridico che non può trovare conforto né nel diritto positivo, né nella giurisprudenza e tantomeno nella dottrina. Nello specifico, le attribuzioni di funzioni vicarie di dirigente. Si ripete per l’ennesima volta, possono essere date nel solo caso di assenza o impedimento del dirigete (ferie, malattia, aspettativa, ecc.) ma non nel caso che interessa il Settore della Polizia Municipale (e non solo), ovvero di vacanza del posto, ciò è confortato da giurisprudenza costituzionale, di legittimità, da pareri ARAN, della Corte dei Conti e del MEF. La persistente volontà di attribuire per l’ennesima volta tale ruolo ad una categoria D (carriera diversa rispetto a quella dei dirigenti), addirittura richiamando non più l’art. 35-bis del regolamento ufficio e servizi ma l’art. 12 del regolamento della polizia municipale (come è avvenuto in data 16 gennaio 2019), non ha cambiato la situazione, perché in entrambi i regolamenti ciò può avvenire solo e sempre per assenza e impedimento del dirigente. Risultano inoltre inapplicabili anche le disposizioni previste dal D.lgs. 165/2001 (Testo Unico del Pubblico Impiego). Tutto questo si è verificato per la scarsa attenzione da parte dell’Amministrazione, negli ultimi quattro anni, dei problemi del Corpo di Polizia Municipale, durante i quali la Cisl FP aveva già profetizzato, quindi in tempi non sospetti, che al pensionamento della Dirigente Amministrativa Dott.ssa M. L. Spanò, ci sarebbero stati enormi problemi, e ad aggravare la situazione dell’Amministrazione vi è il fatto che già dal maggio del 2018 (così come si può evincere consultando l’albo pretorio) l’Ente sapeva che la stessa sarebbe andata in pensione dal primo gennaio 2019. Non si possono dimenticare le dichiarazioni rese dall’Amministrazione alla stampa a dicembre 2018 nel quale si dichiarava, con toni trionfalistici, che entro breve e comunque prima del pensionamento della Dirigente, il Corpo avrebbe avuto un Comandante a tempo indeterminato. Lo scrivente Coordinamento, di fronte a questa situazione, ha il dovere di intervenire con ogni mezzo per garantire il rispetto della legalità e della legittimità dell’azione amministrativa, a difesa dei lavoratori ma anche e soprattutto dei cittadini stessi, i quali giustamente, denunciano gravi carenze da parte del Corpo della Polizia Municipale, che si verificano a seguito di una mancata guida capace di individuare percorsi tesi alla tutela degli interessi della pluralità dei cittadini. Ci si sarebbe aspettato, concluso il bando di mobilità che peraltro ha avuto esito negativo, l’attivazione immediata del concorso per tale figura, invece di preoccuparsi di procedere in tempi superveloci, ad indire un concorso per direttore generale (espletato in meno di due mesi). A seguito delle presunte illegittimità riscontrate dal Coordinamento, si è proceduto a depositare un esposto in cui in modo circostanziato si espongono i fatti contestati con relativi allegati, alla Procura della Repubblica, alla Procura Regionale della Corte dei Conti, al MEF e all’ANAC, affinché, ognuno per quanto di propria competenza, accerti, eventualmente, la presenza di atti non conformi alle leggi e/o ai regolamenti. A ciò si è arrivato perché l’Amministrazione, a seguito delle richieste della Cisl FP, non ha provveduto a rispondere e a dare delucidazioni su quanto contestato, evitando volontariamente un contradditorio così come si sarebbe auspicato, dati i principi di correttezza su cui è improntato il sistema di relazioni sindacali. Purtroppo, la fantasia, oggi ha superato la realtà, pur se nella drammatica rappresentazione di un problema così grave come quello che oggi la Cisl FP di Reggio Calabria evidenzia”.

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