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Reggio Calabria – Incontro su “L’attualità di Rosa Luxemburg”

Le donne dell’Udi di Reggio Calabria hanno organizzato un incontro, sabato 19 gennaio 2019, alle ore 16,30 presso la Sala Conferenze dell’Università Mediterranea in via Roma, 6 per parlare de “L’attualità di Rosa Luxemburg a 100 anni dalla sua morte”.
Ne discuteranno insieme il professor Ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università Mediterranea Giorgio Fonata; la docente di Storia e filosofia del Liceo scientifico “L. Da Vinci” Giovanna Siclari e la presidente dell’Associazione nazionale degli Archivi dell’Udi, Rosangela Pesenti, moderati dalla giornalista Paola Suraci.

L’incontro è voluto proprio per ricordare il pensiero di questa donna che ancora oggi, a 100 anni dalla sua morte, è di forte attualità.
Rosa Luxemburg nasce nel 1871, l’anno della Comune di Parigi. Ebrea, naturalizzata tedesca, partecipa alle lotte sociali e al dibattito che si sviluppa nel movimento operaio nell’ambito della seconda internazionale. Teorica del marxismo, scrive opere fondamentali come “L’accumulazione del capitale” e “Riforma sociale o
rivoluzione?”.
Sensibile alle battaglie femministe, instaura rapporti di grande amicizia con Clara Zetkin, Luise Kautsky e Sonia Liebknecht. Fondamentale il legame che la unisce al compagno di vita e di lotta Leo Jogisches. Negli anni che precedono la guerra, Rosa si batte contro il militarismo e il nazionalismo e, alla vigilia dello scoppio del primo conflitto mondiale, rimanendo fedele all’internazionalismo, condanna la deriva sciovinista della socialdemocrazia tedesca che aveva votato in parlamento a favore dei crediti di guerra. Imprigionata per il suo strenuo impegno contro la guerra nel 1917 fonda la “Lega di Spartaco” con Karl Liebknecht e altri militanti e saluta la rivoluzione russa dell’ottobre. La nascita della Repubblica di Weimar vede Rosa impegnata a denunciare le connivenze del partito socialdemocratico con l’alto comando dell’ex esercito imperiale. Nel gennaio 1919 scoppiano insurrezioni a Berlino e in altre città.
Rosa, pur ritenendo disorganizzato e prematuro l’inizio del processo rivoluzionario con grande coerenza non abbandona Berlino dopo la repressione della sommossa. Braccata dai “corpi franchi”, gruppi paramilitari sostenuti dal governo, viene arrestata e assassinata il 15 gennaio 1919. Bandita dalla memoria storica del movimento dei lavoratori durante gli anni bui dello stalinismo, Rosa è politicamente risorta negli anni ’60 e ’70 del ‘900 in special modo durante la mobilitazione del 1968.
Dall’epistolario di Rosa Luxemburg emergono, come sottolineato dalla regista Margarethe von Trotta, che le ha dedicato il film “Rosa L.”, da un lato l’estrema sensibilità e l’attenzione per gli altri e dall’altro, l’amore per la natura e gli animali dimostrato dall’intenso rapporto con la gatta Mimi, spesso citata nelle sue lettere. Rosa vide un giorno nel cortile del carcere un bisonte bastonato con ferocia da un soldato: “Sul suo muso scuro dagli occhi neri e dolci aveva un’aria da bimbo in lacrime. Ero davanti a lui, l’animale mi guardava, le lacrime colavano dai miei occhi, erano le sue lacrime.” Osservando il soldato che rideva Rosa pensò: “Vidi passare la guerra allo stato puro.”

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