• Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / Reggio Calabria – Calandruccio chiede revoca nomina a Scura alla guida dell’Asp

    Reggio Calabria – Calandruccio chiede revoca nomina a Scura alla guida dell’Asp

    Il Coordinatore Nazionale della FSI USAE Pasquale Calandruccio ancora una volta chiede che venga revocato l’incarico di nomina come soggetto attuatore a Massimo Scura alla guida dell’ASP di Reggio Calabria in quanto non più commissario per il piano di rientro e che tutti gli atti da lui sottoscritti vengano annullati in quanto privi di legalità.

    Il presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio dovrà spiegare ai Calabresi come ha potuto rinominare nuovamente Massimo Scura alla guida dell’ASP di Reggio Calabria, dopo tanti litigi e denunce tra i due persino si doveva incatenare di fronte a Palazzo Chigi a Roma cosa che poi non fece lasciandolo al suo posto per continuare a causare disastri sia nella Sanità Pubblica che in quella privata e cosa ancora più grave è stata quella di nominarlo presso una azienda che dalla relazione effettuata dalla Commissione Antimafia risulta al dissesto economico e cosa più grave anche infiltrazioni mafiosi per cui la nomina è di competenza del Ministero dell’Interno , e ci auguriamo che Sua Eccellenza il prefetto prenda seri provvedimenti in merito a questa cervellotica nomina voluta dal presidente della Giunta Regionale.
    Oggi i cittadini utenti della Provincia di Reggio Calabria chiedono che il Signor Scura vada via per evitare che faccia ulteriori danni.
    La politica attuata dal commissario per il piano di rientro non ha portato nessuna terapia d’ urto al deficit che non è quantificato che non deve essere quella dei tagli scriteriati fatti fino ad oggi che non hanno risolto il problema , anzi penalizza sia i cittadini che i lavoratori il fatto stesso che la Calabria risulta all’ultimo posto come LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) non è colpa ne dei lavoratori e ne dei cittadini , ma è di chi l’ha governata fino ad oggi in primis Massimo Scura e grazie al Presidente Mario Oliverio ce lo ritroviamo ancora al comando dell’ASP di Reggio Calabria che in quei pochi mesi di permanenza con cervellotiche atti firmati molto discutibili come , ordini di Servizio spostando personale da un ufficio all’altro senza chiedere parere ai Direttori preposti ,atti di mobilità di personale senza prima aver approvato il piano triennale delle assunzioni
    La FSI USAE con i propri Dirigenti in questi giorni sta tenendo su tutto il territorio Calabrese incontri sia con i con i cittadini,sia con lavoratori della Sanità pubblica che con quelli della sanità privata tracciando le priorità per raggiungere l’obiettivo per avere una Sanità di qualità .
    La Sanità Calabrese necessita di una coraggiosa riforma sia dell’ organizzazione delle strutture di ricovero e cura ,pubbliche e private e sia quelle dei servizi sul territorio ( Distretti, Poliambulatori Territoriali , Servizi di Prevenzione Primaria e secondaria , Servizi di Continuità Assistenziale, e Emergenza urgenza ) che serve a garantire una prima ed efficace risposta ai bisogni di salute dei cittadini Una tale riforma deve porre al centro i cittadini e i suoi bisogni di benessere.
    Il cittadino e i lavoratori devono essere messi in condizioni attraverso una libertà di scelta e qualità delle cure e stimolare i lavoratori mettendoli in condizioni di poter lavorare e dare i giusti strumenti per dare risposte al fine di garantire e tutelare lo status di assistito.
    Per raggiungere questi obiettivi la Regione Calabria non ha alcun bisogno di ridurre la spesa sanitaria come ha fatto Massimo Scura , ma si deve procedere ad una revisione ragionata per risolvere l’organizzazione dei servizi che causa sprechi di risorse e un controllo più efficace per quanto riguarda la spesa farmaceutica e la rivisitazione di alcuni presidi ospedalieri che tutt’ ora sono rami secchi, eliminare la nomina dei Direttori Generali Sanitari e Amministrativi esterni e optare per Dirigenti Apicali interni così facendo si raggiunge un risparmio di circa Venti Milioni di Euro all’anno che potrebbero essere reinvestiti in nuovi servizi e ridurre il grave disagio subito dai cittadini che cercano nelle strutture del Nord risposte più appropriate ai loro bisogni di cure.
    Per raggiungere tale obiettivo la FSI USAE si appella ai nuovi Commissari Generale Saverio Cotticelli e il Sub Commissario Thomas Schael che accogliamo con grande soddisfazione la loro nomina con l’augurio di risolvere tutti i disastri causati dal suo predecessore e ci affidiamo a loro per un cambiamento di rotta necessario per il coinvolgimento e la collaborazione dei medici e di tutto il personale Sanitario e Amministrativo e una crescita culturale che cooperi ai miglioramenti dei servizi. Non si può fare a meno di tutti i sindaci e le forze sociali per sviluppare le sinergie necessarie per ottenere una corretta programmazione sia della rete ospedaliera e sia dei servizi socio sanitari territoriali in quanto le lotte della FSI USAE sono tutte finalizzate per dire basta alla migrazione sanitaria che tanti danni economici ha portato e porta alle casse della Calabria che poi vengono riversati sulle spalle dei Calabresi e dare la possibilità ai lavoratori di lavorare e avere i propri diritti.
    Non è possibile che la politica tutta non si accorge di questo massacro sociale e nulla fanno per rimediare per trovare delle soluzioni alternative al fine di dimostrare attaccamento a questa terra martoriata da quei poteri forti che fanno il bello e cattivo tempo a discapito di quella gente onesta e sopratutto di quegli imprenditori onesti che vogliono contribuire per creare sviluppo e occupazione per le generazioni attuali e per quelli future.