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L’associazione “Laghi di Sibari” risponde a Bevacqua

«Non sapevamo che il complottismo avesse infettato anche il governo della Regione. Ne prendiamo atto con stupore ed amarezza, augurandoci che lucidità e ragione prevalgano, nell’interesse del territorio».

Il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”, Luigi Guaragna, risponde con fermezza alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Domenico Bevacqua, presidente della Quarta Commissione consiliare, che in una nota aveva tacciato l’ente di gestione del centro nautico di essersi eclissato rispetto alla risoluzione dei problemi che attanagliano il canale Stombi, quasi a volerne bloccare il ritorno alla normalità. «Un’accusa grave», ribatte Guaragna: «il consigliere Bevaqua, il cui impegno per la risoluzione delle problematiche esistenti non è stato mai disconosciuto, come del resto quello del suo collega Gallo, dovrebbe sapere bene di cosa il nuovo direttivo, peraltro in carica solo dalla fine dello scorso Agosto, ha messo in campo per raggiungere il risultato del ripristino della navigabilità. Del resto, basterebbe scorrere la rassegna stampa degli ultimi mesi per trovarne documentazione». Altra, tuttavia, è anche il motivo della confessata meraviglia: «Facciamo fatica a comprendere come un esponente di primo piano della maggioranza che governa la Regione possa farsi interprete di tesi non verificate, sconfinando nel complottismo. Avremmo preferito, anche sul piano della correttezza dei rapporti, un contatto diretto, se necessario chiarificatore, invece dell’esposizione in pubblico di tanti cattivi pensieri, tra l’altro infondati». Aggiunge Guaragna: «Dispiace, sinceramente, constatare come le contestazioni mosse da pochi, incapaci di trovare una qualsivoglia soluzione allo stallo, abbiano trovato un interlocutore di governo. Tuttavia, per quanto questo possa sorprendere, non cambia il nostro impegno». Da qui la richiesta a Bevacqua di impegnarsi ancor più, «nella sua nuova veste di rappresentante degli eterni indignati, per riuscire ad ottenere nuovi investimenti dal suo governo regionale, di individuare rimedi ad ogni male anche infrastrutturale del porto turistico e del canale che lo collega allo Ionio. Magari iniziando a rimpinguare le coperture finanziarie della legge che porta il suo nome e quello del consigliere Gallo: al momento dell’approvazione della legge di stabilità ci risulta che Bevacqua abbia votato contro l’emendamento che elevava la disponibilità dello stanziamento. Si sarà probabilmente trattato di un errore, al quale di certo si porrà rimedio quanto prima». Conclude il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”: «Per risolvere le tante questioni da tempo aperte è necessario il contributo di tutti. Confidiamo che anche Bevacqua, dopo uno scivolone infelice, voglia essere ancora parte di questo cammino. Per quanto ci riguarda, andremo avanti senza esitazioni: insieme alla Lega Navale Italiana abbiamo presentato agli uffici competenti un progetto articolato e ben definito per giungere in tempi rapidi al ripristino della navigabilità. Di fronte a nuovi ritardi od ostacoli di qualsivoglia natura, nessuno tra burocrati e politici potrà dirsi immune da responsabilità. Il momento della verità è arrivato: si tratta di scegliere da che parte stare. Se sostenere Sibari oppure affossarla per sempre. Nessun dubbio per noi: siamo e saremo dalla parte di Sibari».

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