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Lamezia Terme – Insediato il Comitato Scientifico del Progetto “Liberi di Volare”

Si è insediato oggi a Lamezia Terme presso l’Hotel Bram il Comitato Scientifico del Progetto “Liberi di Volare” promosso da UNIPROMS, che vede quale partner e soggetto attuatore l’associazione Sibari Città del sole, rivolto agli istituti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado delle province di Reggio Calabria, Cosenza e Roma, ma anche ad alcune facoltà delle Università di Reggio Calabria, Cosenza, Messina e Roma, con la finalità di contrastare ogni forma di dipendenza patologica tra i giovani (droga, alcol, bullismo, ludopatia, l’uso smodato di smartphone e tablet in un sistema di relazionalità virtuale), quindi favorire la consapevolezza del legame tra comportamenti personali e salute, promuovendo negli allievi “cultura della legalità”, la ricerca e la scoperta del valore positivo di una vita sana, aperta alle relazioni e con un atteggiamento positivo verso la partecipazione, quale fonte di arricchimento culturale e sociale anche attraverso il modello “peer education” – educazione tra pari.

Il comitato scientifico è costituito dal Presidente Nazionale di Unipromos Dott. Domenico Mamone, dal Coordinatore Generale del Progetto Dott. Benedetto Di Iacovo, dal prof. Maurizio Ballistreri dell’Università Di Messina, dal prof. Giancarlo Costabile dell’Università della Calabria e dal Prof. Domenico Marino dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il progetto intende attivare unitamente agli uffici scolastici provinciali di Reggio Calabria Cosenza e Roma che saranno coinvolti nei prossimi giorni, e gli istituti scolastici e gli Atenei coinvolti, un percorso di orientamento e sensibilizzazione rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a docenti e genitori, con le finalità di accrescere la consapevolezza delle determinanti affettive, comunicative e relazionali connesse all’uso di alcool, droghe e/o all’assunzione di comportamenti patologici come la dipendenza dal gioco d’azzardo, dell’utilizzo incontrollato di cellulari e computer e forme di bullismo e cyber bullismo. L’obiettivo –evidenziano i componenti del neo costituito Comitato scientifico- è quello di sviluppare capacità di valutazione critica della pressione macro e micro sociale verso queste forme di dipendenze e di atteggiamenti comportamentali. Compito del gruppo di pilotaggio del progetto sarà quelli di accrescere il livello d’informazioni sui danni che queste dipendenze provocano.
Durante i lavori i componenti del comitato, formato per come evidenziato da Docenti di diverse discipline e di diversi Atenei, hanno evidenziato i diversi punti caratterizzanti il progetto, che partono dal fatto che le dipendenze individuate non costituiscono solamente un problema dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista sociale, poiché creano drammi nelle famiglie e sconvolgendo spesso anche il loro equilibrio psicologico.
Il contrasto ad ogni tipo di dipendenza, nelle intenzioni dell’Associazione di promozione sociale Unipromos che sostiene il progetto deve avvenire attraverso un vero e proprio Piano educativo, utilizzando modelli pedagogici innovativi, tra i quali la “peer education” – educazione tra pari –.
Sia il Presidente nazionale di Unipromos Mamone che il Coordinatore generale del progetto Di Iacovo, che i componenti del Comitato scientifico, hanno evidenziato che a seconda delle diverse dipendenze saranno individuate le diverse strategie per fronteggiarle. In questo, un ruolo importante nell’approccio al problema è sicuramente legato al rapporto tra scuola, famiglia e sistemi educativi che deve essere maggiormente considerato in un’ottica di interazione e integrazione.
Nella occasione è stato predisposto il cronoprogramma che vedrà una campagna di animazione territoriale nelle scuole e presso gli Atenei individuati che partirà dal prossimo mese di febbraio e durerà sino al mese di giugno e si concluderà con uno specifico workshop finale, dove saranno presenti alcuni importanti testimonial del mondo medico, sociologico, dello spettacolo, delle forze dell’ordine e della magistratura e saranno presentati i risultati di una ricerca che sarà realizzata attraverso la diffusione di un specifico questionario che interesserà almeno 10.000 studenti. Contrastare fenomeni come quello dell’uso di stupefacenti, alcolismo, dipendenze ludopatiche e i crescenti fenomeni di bullismo che esprimono o possono esprimere forme di violenza anche gravi, implicano concrete connessioni con l’area della illegalità e/o alimentano quel mercato illegale sulle quali si consolidano le economie e i profitti delle organizzazioni criminali.

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