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Cosenza – Per non dimenticare le vittime del maltempo

Il Comitato Difesa Consumatori quale associazione di tutela dei diritti alza il tiro e con il presente comunicato stampa si appella alla sensibilità del Ministro degli Interni on.le Francesco Salvini ed al capo dela Procura antimafia dr. Gratteri nonché per la decima volta si rivolge al Presidente della Regione Calabria on.le Mario Oliverio tramite i media calabrese, affinché ci faccia conoscere in modo esplicito e senza raggiri, come mai ancora non vengono liquidate ai cittadini calabresi che si trovano in grave difficoltà per i danni subiti dal maltempo che ha colpito la Calabria nei mesi di gennaio e febbraio 2009?

Inoltre come mai non si da pratica attuazione alle Ordinanze di Protezione Civile ed in particolare alle O.P.C.M. n° 3734/2009 e 3741/2009 .
E si a tuttoggi sono trascorsi 10 anni , intanto il tempo trascorre ma, fa sapere Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori, non si può dimenticare cosa successe negli ultimi giorni del mese di gennaio dellanno 2009, giorno in cui si vuole ricordare e per non dimenticare che in quel periodo, sulla Calabria si scatenò la fine del mondo a causa delle avverse condizioni atmosferiche che segnarono in modo indelebile la nostra regione.
Lungo il tratto autostradale nel territorio antistante lo svincolo per Rogliano (Cs) , vennero sepolti da una frana precipitata sulla carreggiata stradale, trovando la morte un gruppo di giovani sportivi che rientravano da un torneo disputato fuori dalla nostra regione e, contemporaneamente nel pomeriggio del 27 gennaio 2009 lungo la costa tirrenica, sempre a causa delle particolari condizioni climatiche, caratterizzate da bufere di pioggia e vento con raffiche che raggiunsero i cento kilometri orari, vi furono una serie di smottamenti. Rammentiamo, prosegue Vitelli, la frana sulla S.S. nei pressi di Belvedere Marittimo e nel vasto territorio del Comune di Cetraro , nonchè nellentroterra della provincia di Cosenza, facendo temere un vero e proprio isolamento della nostra regione con il resto dItalia.
A nulla valsero gli interventi immediati della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, atteso che, il protrarsi degli eventi atmosferici per diversi giorni , indusse per ragioni di sicurezza, i sindaci dei comuni interessati dal maltempo, ad allontanare con Ordinanze Municipali, i vari nuclei familiari, sistemandoli in alloggi di fortuna nonché negli alberghi posti nelle immediate vicinanze.
Pur essendo trascorsi , ormai, conclude Pietro Vitelli del Comitato Difesa Consumatori, dieci anni e, nonostante le nostre continue sollecitazioni rivolte alla Regione Calabria, nessuno si degna di dare una risposta su come sono state utilizzate le somme stanziate e, riconosciute” , a favore dei cittadini danneggiati con regolari ordinanze ed elenchi sia delle rispettive Prefetture che della Protezione Civile.
Vogliamo indirizzare questo Nostro appello sia al Ministro Salvini il quale con la sua sensibilità metterà a disposizione i Funzionari del suo Dicastero affinchè siano loro a chiedere lumi alla Regione Calabria su come sono state utilizzate le somme di cui alle Ordinanze sopra citate ed inoltre al Procuratore Gratteri con linvito di voler riscontrare , se il caso lo richieda, se le somme stanziate a ristoro dei danni patiti dai calabresi hanno seguito il giusto iter procedurale.

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