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Cosenza, il 24 gennaio al BoCs Museum la presentazione del libro di Dario De Luca

Giovedì 24 gennaio alle 18.00 verrà presentato al BoCs Museum di Cosenza – nel complesso monumentale di San Domenico – il libro di Dario De Luca “Il Vangelo secondo Antonio” edito da La Mongolfiera. Nato come spettacolo teatrale e prodotto da Scena Verticale – la compagnia di cui De Luca è cofondatore – “Il Vangelo secondo Antonio” racconta, attraverso la storia di un giovane parroco di paese, la malattia dell’Alzheimer nei suoi diversi stadi, i rapporti umani e le difficoltà di chi deve assistere il proprio familiare ammalato, il tutto in equilibrio tra scienza e fede, tra la medicina e Cristo.
Insieme all’autore dialogheranno Giampaolo Calabrese, dirigente del settore cultura del Comune di Cosenza, Iole Perito, portavoce del Sindaco, Raffaella Salamina, ufficio stampa della stagione L’Altro Teatro e l’editore Giovanni Spedicati. A moderare l’incontro l’ufficio stampa di Scena Verticale, Valeria Bonacci. L’incontro vuole essere un momento di approfondimento che anticipa la visione dello spettacolo “Il Vangelo secondo Antonio” in scena al Teatro Rendano, per la stagione L’Altro Teatro, il 27 gennaio alle 18.30.

Don Antonio, parroco “impegnato” di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo, con questo sconosciuto, quest’ennesima povera anima da accudire; sarà lui a prendersi cura del corpo rigido e inespressivo di un Gesù “salvato” dalla croce. Cura che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.
Il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente nolente, ha dentro di sé.

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