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Cinquefrondi (RC) – La storia del prog italiano in Calabria

Nuovo appuntamento con la storia della musica rock al Frantoio delle Idee di Cinquefrondi. A due mesi di distanza dall’esordio assoluto in Calabria di Steve Wynn e Chris Cacavas, paladini del Paisley Underground, il polo culturale reggino si conferma punto di riferimento underground trasversale ospitando, per la prima volta, uno dei nomi più importanti del glorioso prog italiano: il Balletto di Bronzo, guidato dal funambolico Gianni Leone, tastierista, cantante e compositore napoletano paragonato dagli addetti lavori a sua maestà Keith Emerson, l’Hendrix dell’Hammond.

D’altronde, l’Italia è sempre stata tra i paesi più ricettivi alle intuizioni d’oltremanica che sul finire degli anni ‘60 – grazie a band come Yes, King Crimson, Genesis o gli stessi ELP – diedero il via a quella rivoluzione musicale, mirata ad elevare il rock a vera e propria forma d’arte, denominata progressive. Partendo dalla psichedelia, dal jazz, dalla classica e da tutta la musica colta, il nuovo genere portò in dote un concetto di canzone diverso, dalla struttura libera, diluita e complessa, prediligendo arrangiamento e architettura alla classica formula strofa/ritornello. Teorie che, nel decennio successivo, trovarono terreno fertile in gruppi come PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Area e, appunto, il Balletto di Bronzo, tra gli esponenti più originali di quel movimento grazie soprattutto a un capolavoro oscuro e ambizioso come “YS”, visionario concept post-apocalittico ispirato al racconto medievale francese “L’Histoire d’YS”.
Un autentico disco di culto venerato anche all’estero, in particolar modo in Giappone, che sarà parte integrante dell’imperdibile live di sabato 19 gennaio, a partire dalle 22, a Cinquefrondi. L’evento, organizzato da Il Frantoio delle Idee e Cheap Thrills Booking Agency, in collaborazione con l’Associazione Mammalucco e Asprobikersound, è stato presentato mercoledì nel corso di una conferenza stampa in cui il direttore artistico pro tempore Alberto Conia, il promoter Cheap Thrills Vincezo Tropepe e Giulio Bellini di Asprobiker hanno illustrato nei dettagli la “prima volta” prog del centro culturale reggino. E la prima volta, si sa, non si scorda mai.

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