Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / Rende – il centro storico soffre le scelte del passato

Rende – il centro storico soffre le scelte del passato

Sono trascorsi quasi due anni da quando non rivesto più la carica di assessore alla cultura, turismo spettacolo ed eventi e malgrado pensassi che qualcosa fosse cambiato, mi accorgo, nel ritornare in questo meraviglioso luogo, che tutto ciò che era stato messo in cantiere non è stato realizzato.

Un programma che prevedeva il rilancio del Borgo attraverso le attività culturali. Restauri all’aperto, adeguamento dei Musei secondo le normative vigenti, apertura della bottega della creta, ristrutturazione dei luoghi vandalizzati e capaci di ospitare quelle iniziative poste in essere in una delibera di giunta a questo punto mai approvata. Un insieme di attività da realizzare in sinergia con le professionalità del territorio, nazionali e provenienti dal mondo dell’Università che avrebbero avuto il compito di portare vitalità e cultura in un luogo storico e ricco di tradizioni. Queste le colpe del Sindaco Manna, ma quali sono riconducibili a quelle forze che hanno governato per più di 50 anni? Palazzo Basile appena ristrutturato è stato lasciato all’incuria e vandalizzato come se la protesta dei gilet gialli fosse passata da li. Scale mobili costate milioni di euro chiuse perché inutilizzate a seguito dello spostamento del Comune a valle, il Castello più volte sottoposto a ristrutturazioni e mai consegnato ai suoi cittadini e a quelle forme di turismo capaci di attrarre flussi importanti. Ci sarebbe un elenco infinito di quelle scelte amministrative che hanno dato vita all’isolamento di un luogo importante della città.
Credo che il futuro non possa essere rappresentato da chi ha commesso errori evidenti e riconducibili ad una non corretta gestione della cosa pubblica. Quando le persone rivolgono lo sguardo al passato, come unica alternativa per la risoluzioni dei problemi anche se consapevoli dei tanti errori commessi, allora qualcosa non torna. Non possiamo essere timorosi difronte all’evoluzione dei #cambiaMEnti e quelle scelte da compiere per attuarli. Oggi più che mai bisogna continuare a credere che una nuova classe dirigente possa continuare a concretizzare un percorso avviato dal 2014 in poi. Nulla di personale contro il Sindaco Marcello Manna che ha incontrato di sicuro tante difficoltà durante il suo mandato, oggi soggetto ad attacchi e sequestro dell’area per la riqualificazione del Fiume Surdo ed evidenziati da chi in passato ha rilasciato concessioni edilizie per costruire sui fiumi stessi, ma di sicuro è stato poco attento alle dinamiche politiche che lo hanno spinto a fare delle scelte che allo stato attuale non si sono rivelate vincenti. Ricordo ancora l’ultima Giunta nella quale puntualizzai al primo cittadino che all’indomani della fuoriuscita dei tecnici si sarebbe innescata una spirale mortale che man mano quella politica, pronta ad entrare in campo e poca attenta ai bisogni reali dei cittadini realizzati con tanto lavoro e pochissime risorse, avrebbe aggravato sempre più la situazione precaria in cui versava la casa comunale e la città. Difatti da lì a pochi mesi si distrusse quel progetto di “cambiamenti” votato dai cittadini nominando una terza giunta sostenuta da quelle forze politiche che avevano perso le elezioni nel 2014. Un cambio di rotta difficile da metabolizzare per chi come me e tanti altri avevano creduto nei cambaMEnti. Queste le motivazioni che mi hanno indotto a riflettere e a immaginare di abbracciare un percorso di sensibilizzazione politica in città, anche grazie ai tavoli tematici presieduti da professionisti provenienti dalla società civile, che voglia essere un punto di riferimento del fare mettendo al centro della discussione l’uomo e la donna per i suoi valori, il merito, la lealtà e la trasparenza . Un percorso che possa evitare più che mai quegli errori del passato che ancora oggi i cittadini continuano a pagare, per quel piano di rientro economico programmato dal Commissario, a seguito dei tanti debiti accumulati ed ereditati durante le gestioni di quella vecchia politica ormai non più proponibile in qualsiasi veste essa venga presentata agli elettori nella prossima competizione elettorale.

Leggi qui!

Sanità, Siclari: “Ci proponiamo mediatori tra Oliverio e Grillo”

“Quanto sta accadendo in Calabria è gravissimo. Il Ministro Grillo ammette che esiste l’emergenza in …