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Reggio Calabria – Master in Economia dello sviluppo e delle risorse culturali

Lunedì 17 dicembre sarà attivata per l’anno accademico 2018-2019 la terza edizione del master di II° livello in Economia dello sviluppo e delle risorse culturali territoriali e ambientali diretto dal Prof. Domenico Marino e dal Prof. Sante Foresta. È un risultato che premia il lavoro svolto dal dipartimento PAU scelto la oltre 50 allievi in tre anni. Il master nel corso degli anni ha attivato una serie di importanti sinergie e collaborazioni istituzionale con il Ministero dei beni culturali, con la Regione Calabria, con il Consiglio Regionale e per quest’ultima edizione con l’ISTAT, con NOMISMA e con il Comune di Bologna. Il master ha nel corso degli anni visto la frequenza di giovani professionisti, di qualificati operatori delle pubbliche amministrazioni e di alte professionalità nel mondo del lavoro. Da rilevazioni ad hoc è stato possibile verificare che gli allievi del Master hanno beneficiato del titolo per inserimenti lavorativi, avanzamenti professionali, nuova occupazione. Anche per quest’anno è prevista la pubblicazione del volume con la raccolta delle tesi master e la sua presentazione al salone del libro di Torino. Essere riusciti a consolidare l’offerta formativa di secondo livello è significativo anche di maggiore capacità di relazionarsi positivamente e propositivamente con i giovani, il mondo del lavoro, le istituzioni anche oltre la dimensione regionale. Gli allievi formati nel corso degli anni operano nel settore dello sviluppo territoriale assumendo come riferimento progettuale il sistema delle risorse culturali e ambientali. Un patrimonio inestimabile di valori territoriali che se adeguatamente considerato e valorizzato può determinare le condizioni di sviluppo economico e sociale oramai indispensabile per portare la Calabria fuori dalla perenne situazione di “regione obiettivo convergenza”. Un impegno, quindi, quello del master non solo finalizzato al miglioramento dell’offerta formativa inserita nel Manifesto degli Studi della Mediterranea, ma anche per supportare i processi di crescita delle pubbliche amministrazioni e conseguentemente elevare il livello della qualità progettuale delle iniziative a valere sui fondi strutturali. Un ruolo questo, elevare la qualità progettuale, che compete prioritariamente al mondo universitario ed ancora più impegnativo in una regione in cui i processi di sviluppo dei cicli di programmazione comunitaria hanno sempre più bisogno di essere migliorati e qualificati con la migliore utilizzazione e coinvolgimento possibile di tutte le categorie professionali. Gli oltre 50 allievi del master potranno utilmente concorrere a progettare gli obiettivi di sviluppo del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 avendo maturato significative esperienze sul campo all’interno delle strutture regionali con competenze sui programmi operativi.

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