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    Lsu-Lpu, il sindaco di Amendolara attacca i sindacati

    «Che fine hanno fatto i sindacati?». Se lo chiede il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli, che sin da subito si è fatto portavoce del malessere degli Lsu-Lpu in attesa ancora di conoscere il loro futuro occupazionale a pochi giorni dalla scadenza annuale del contratto. Ciminelli venerdì mattina (14 dicembre) rassegnerà le proprie dimissioni da sindaco al segretario comunale per poi alle dieci scendere sulla Ss106 assieme ai lavoratori. Nel frattempo la tiepida reazione di Cgil-Cisl-Uil lascia intendere – secondo il primo cittadino di Amendolara – che la situazione è ancora in alto mare e non ci sarebbero notizie per nulla rassicuranti, come invece tendono a far credere le forze sindacali e quelle di Governo soltanto per scoraggiare i lavoratori a scendere in piazza. Proprio l’Alto Jonio raggruppa un alto numero di comuni ad alta densità di Lsu e Lpu e Ciminelli ha invitato tutti i sindaci a rassegnare le dimissioni. «E’ l’ultima possibilità che ci resta per dare dignità a questi lavoratori alle porte del Natale. Come mai – si chiede il sindaco – se ancora non c’è nulla di concreto, si cerca di sminuire la manifestazione dell’Alto Jonio? Cosa c’è sotto? Bando ai protagonismi e alle primogeniture – ammonisce il sindaco di Amendolara -. Qui c’è in gioco il futuro di 4500 lavoratori e delle rispettive famiglie. Questa volta se sarà necessario bloccheremo anche il traffico veicolare».

    «E’ mai possibile – continua amareggiato ma allo stesso tempo deciso – che per attirare l’attenzione del Governo in questa terra sfortunata dobbiamo sempre essere costretti ad azioni eclatanti? Ebbene siamo pronti! A che gioco stanno giocando i sindacati? Perché come hanno fatto in altri casi quando davvero avevano certezze, ora invece non  comunicano le novità ai lavoratori in primis e poi a noi tutti. Non si può giocare sulla pelle di questa gente cercando di barcamenarsi tra più parti. Bisogna una volta per tutte scegliere da che parte stare – conclude Ciminelli – ed io sto dalla parte dei lavoratori, di quelli del comune di Amendolara e di quelli di tutta la Calabria».

    Vincenzo La Camera