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Cerrelli (Lega): “Terzo settore parlano di solidarietà per tutelare gli interessi”

“Fa specie la faccia tosta di quelle “anime belle” afferenti alla rete di associazioni del Terzo settore, che non fanno altro che parlare di solidarietà e coesione, ma lo fanno precipuamente per tutelare i propri interessi”, è quanto afferma l’avv. Giancarlo Cerrelli, Segretario della Lega di Crotone.

Non si facciano confondere i cittadini crotonesi da quel gruppo di persone afferenti alla rete della associazioni del Terzo settore, che si riempiono la bocca di solidarietà, organizzando, – stranamente con l’appoggio del Comune di Crotone, del PD e della consigliera regionale crotonese – fiaccolate, conferenze stampa, convegni e quant’altro, quando il loro vero scopo è quello di protestare contro la legge n. 132/2018, denominata in gergo decreto Salvini, perché tende a erodere il loro business sui migranti”.
Il Segretario della Lega di Crotone a riprova di tali affermazioni afferma che: “È il caso di evidenziare e di informare i nostri cittadini che, meno di un mese fa e precisamente il 14 novembre 2018 – guarda caso successivamente all’entrata in vigore del “decreto Salvini” – il Comune di Crotone ha deciso con quatto determinazioni dirigenziali, riportanti i numeri 2214, 2215, 2216 e 2217, di elargire, alla rete di associazioni di cui fanno parte Agorà Kroton Società Cooperativa sociale a.r.l., in qualità di capofila, Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto, Baobab Società Cooperativa Sociale e Cooperativa Sociale Kroton Community, degli acconti sulla somma complessiva per il triennio 2017-2019 di € 3.874.785,90 a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo (FNPSA) e inoltre, di € 57.000,00, quale quota di cofinanziamento (Capitolo 12945), pari al 4,12%, a carico del Comune di Crotone per il triennio 2017/2019.
Queste associazioni, invece di nascondersi, impunemente, dopo essersi aggiudicate una tale ingente somma, al fine di colpire l’emotività e l’attenzione dell’opinione pubblica crotonese, hanno fatto un appello invitando la cittadinanza a manifestare con una fiaccolata, a favore di una presunta “sete di umanità, uguaglianza e giustizia sociale per tutti” e sostenendo tra l’altro senza ritegno che: “non ci siamo mai tirati indietro di fronte alla sofferenza altrui. Per noi la fratellanza è un principio ineludibile, la dignità umana prima di ogni cosa, la solidarietà senza differenze”; però viene da chiedersi: a che prezzo? È facile parlare di solidarietà quando si fa con soldi pubblici!
Vorrei sottolineare che la solidarietà – afferma Cerrelli – è un aspetto fondamentale della vita sociale e sicuramente è cosa buona e giusta accogliere lo straniero, come fanno tanti volontari, quelli veri e disinteressati, che svolgono gratuitamente questo importante dovere a favore dell’integrazione sociale di questi nostri fratelli, per mezzo della carità.
La carità, però, per antonomasia non cerca il suo interesse, tuttavia, al giorno d’oggi, siamo in presenza di una carità secolarizzata, che arriva al punto da far sostenere, in un’intercettazione, a Salvatore Buzzi, implicato nell’inchiesta Mafia Capitale, che con i migranti si guadagna più che con la droga e che con Salvini non si guadagna più.
Cerrelli, dunque, conclude sostenendo che: “è quanto mai necessario non farsi confondere da coloro che parlano di solidarietà, ma hanno altri fini sottesi; è doveroso, pertanto, distinguere e, quindi, privilegiare la vera solidarietà, da una solidarietà mercenaria e a buon mercato”.

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