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Pizzimenti (Fi): Il partito per crescere ha bisogno di strategie politiche inclusive

“Il prossimo autunno, salvo un calendario diverso stabilito dal Ministero dell’Interno, in Calabria bisognerà eleggere il Presidente della Giunta Regionale, mentre nella Città di Reggio Calabria i reggini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco. Anche se per le elezioni amministrative manca ancora un anno, all’interno dei partiti sono già iniziati i fermenti e le strategie politiche per individuare i candidati che dovranno guidare la regione e la Città di Reggio Calabria per i prossimi cinque anni”.

E’ quanto dichiara Nuccio Pizzimenti, noto esponente politico di Forza Italia e dirigente del Coordinamento Provinciale Enti Locali della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

“Poiché la stragrande maggioranza degli italiani – continua Pizzimenti – si è orientata a dare sostegno elettorale a quelle forze definite populiste, mentre i partiti tradizionali hanno dovuto registrare un notevole calo di consensi, qualsiasi azione e strategia politica che Forza Italia ha intenzione di mettere in campo, dovrà essere orientata ad affermare percorsi inclusivi, eterogenei, condivisi e lungimiranti, altrimenti non si va da nessuna parte.

 

Qualche giorno fa, nel corso di una riunione, alcuni componenti del Coordinamento Regionale di Forza Italia hanno individuato nel Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, persona sicuramente per bene e verso cui, personalmente, non ho problemi né politici né personali, il candidato a Governatore della Calabria, anche se la nomina, in base al regolamento previsto dallo Statuto, deve essere ratificata dal Comitato di Presidenza.

 

Tuttavia, in merito a questa designazione, desidero rimarcare che il metodo seguito dal Coordinamento Regionale è stato sbagliato perché invece di seguire logiche di inclusione e approdare a valutazioni e conclusioni omogenee, ha seguito percorsi divisori che al partito possono cagionare solo danni.

 

Infatti, il Coordinamento Regionale, nonostante l’assenza di molti componenti, ha deciso ugualmente di designare il nome del candidato alla guida della Regione Calabria determinando, all’interno del partito, tra semplici iscritti e numerosi esponenti politici di rilievo di tutta la Regione, stupore e meraviglia al punto che il Senatore Claudio Fazzone, componente del Comitato di Presidenza, dirigente equilibrato e politico lungimirante, ha ritenuto opportuno intervenire con una nota stampa sostenendo che la proposta di Occhiuto non è arrivata al Coordinamento in modo unanime proprio perché vi era l’assenza di un numero considerevole di componenti e non va sottovalutato che gli scorsi giorni abbiamo assistito ad una vera e propria sommossa popolare a sostegno della candidatura del senatore Piero Aiello.

 

Claudio Fazzone, ha anche ammonito il Coordinamento Regionale affermando che deve agire in modo inclusivo e senza escludere chi, dentro Forza Italia, ha portato tantissimi voti alle ultime elezioni politiche, accettando anche candidature in collegi scomodi mentre altri si sono nascosti nei collegi proporzionali. Credo che in Calabria ci siano molte cose da rivedere nell’organizzazione del partito.

 

Se agire in modo inclusivo ed omogeneo, aprire tavoli di consultazione con la società civile e altre forze politiche rappresenta un percorso politico che potrà garantire risultati vincenti, sarei tentato di dire che il cammino individuato da alcuni componenti del Coordinamento Regionale sembra invece orientato a seguire un inspiegabile e incomprensibile cammino politico solitario.

 

Desidero sottolineare che l’obiettivo della mia nota non è diretto a puntare l’indice contro nessuno, anche perché l’aspetto per me rilevante riguarda l’individuazione di scelte, iniziative e progetti politici destinate a portare il partito a costruire un sistema di alleanze che sia inclusivo, robusto e credibile elettoralmente ed è da questo confronto che dovrà scaturire il nome del candidato alla guida della Regione Calabria.

 

Relegare invece in un cantuccio una moltitudine di esponenti politici calabresi che nel corso della loro attività politica all’interno di Forza Italia sono riusciti ad ottenere, da parte degli elettori, importanti consensi, rappresenta un agire arrogante, ingiusto e per questo inaccettabile.

 

Sono dell’avviso che un partito, i cui sondaggi non sono certamente lusinghieri, deve invece riuscire ad affermare un agire politico nuovo, credibile e alternativo ai populismi.

 

Un obiettivo che si può realizzare se il partito riuscirà ad utilizzare e tenere nella giusta considerazione tutte le risorse umane di cui dispone, anche quelle potenziali, perché questo è l’unico percorso che possa portare Forza Italia, soprattutto in Calabria, a crescere e raggiungere obiettivi politici di successo”, conclude Nuccio Pizzimenti.

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