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Crosia (Cs) – Cultura migliore strumento di prevenzione

Educare alla prevenzione per formare una nuova generazione capace di rispettare e tutelare il territorio. Il ruolo essenziale della Scuola e delle Università nella crescita consapevole dei ragazzi.

Dalle cause del dissesto idrogeologico per finire all’infinito patrimonio naturalistico, idrografico e geografico racchiuso nella biosfera calabrese, passando per le diverse fasi dello sviluppo della terra, sono fasi essenziali per conoscere il mondo in cui si vive, rispettarlo e costruire, così, un futuro senza mai più catastrofi.
È questo, in sintesi, il messaggio portato stamani (martedì 13 novembre) dal Rettore dell’Università della Calabria, il geologo Gino Mirocle Crisci, ai tantissimi cittadini, ai tecnici, alle Istituzioni locali e anche agli studenti di Crosia, della Valle del Trionto e del basso Jonio cosentino. Il massimo rappresentante dell’Ateneo di Arcavacata ha presieduto e concluso i lavori di un’importante conferenza dal titolo “Rischi naturali nel territorio calabrese” promossa e organizzata dall’Amministrazione comunale – Assessorato alla Cultura e Pubblica istruzione, presieduto da Graziella Guido e tenutasi nei locali del PalaTeatro di Mirto.
È opportuno creare una filiera virtuosa tra scuole, università e istituzioni affinché si promuovano sempre più iniziative di carattere scientifico, programmatico e culturale in grado di evitare i drammi, sempre più frequenti, dovuti ad un sempre meno rispetto della natura. – Lo ha ribadito il Rettore alla folta platea di studenti, docenti, tecnici e cittadini. È giunto il momento – ha aggiunto Crisci – di affrontare con risolutezza le grandi questioni legate alla conoscenza del territorio, partendo proprio dalla formazione dei ragazzi affinché siano consapevoli che la cementificazione selvaggia piuttosto che il non rispetto dei naturali vincoli della natura possono generare catastrofi. Serve – ha chiosato – una cultura nuova, che interrompa la conta dei danni cui troppe volte abbiamo assistito e con cui siamo costretti a misurarci.
Purtroppo – aggiunge l’assessore Guido – viviamo in un territorio dove gli abusi e gli scempi contro la natura, negli anni, hanno preso il sopravvento e oggi a pagarne le conseguenze sono i nostri figli, incolpevoli di quanto accade. Ecco perché abbiamo voluto avviare il progetto “Cultura Sociale 2018” che ci consentirà nei prossimi mesi di affrontare, non solo insieme ai ragazzi e alle scuole, ma soprattutto con le famiglie e i cittadini – prosegue – altri i temi focali che interessano il nostro territorio. Un ringraziamento di cuore, dunque, al Rettore Crisci che ha accolto l’invito a partecipare e confrontarsi con i giovani, e non da ultimo ai dirigenti scolastici, ai tanti Sindaci presenti in sala, ai tecnici che, come sempre, supportano con convinzione le iniziative culturali promosse dall’Amministrazione comunale. Una menzione particolare ad Antonio Iapichino che, insieme a me, coordinerà – conclude il delegato alla Cultura – tutta la serie di iniziative socio-culturali che ci vedranno impegnati.
All’incontro, coordinato dal responsabile del progetto Cultura Sociale 2018, Antonio Iapichino, sono intervenuti, tra gli altri, anche una delegazione dei Sindaci del territorio, dirigenti scolastici, docenti, studenti, tecnici e rappresentanti delle principali agenzie sociali del comprensorio, dai quali sono emersi spunti interessanti per rendere più concreta l’attività culturale sul territorio.

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