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Cosenza – “Metrotranvia, la grande opera che nessuno vuole collaudare?”

Il 13 novembre la Cmc di Ravenna ha consegnato il progetto esecutivo della metropolitana leggera Cosenza-Rende-Unical, depositando le carte, circa 1000 delle 1200 tavole del progetto, durante un tavolo tecnico alla Regione.

Le indicazioni di massima della Gazzetta del Sud precisa “materiale subito trasferito all’organismo di verifica (la società nei mesi passati scelta con una gara) affinché lo valuti.”
Il meetup Cosenza e Oltre si chiede, preliminarmente, quale sia l’organismo di verifica suddetto cui si riferisce il quotidiano nell’articolo pubblicato in data 14 novembre.
Ancora, il Meetup rileva che il bando di gara per affidamento, mediante procedura aperta e aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del servizio di collaudo tecnico amministrativo e statico, già scaduto il 5 ottobre (gara bandita il 7 giugno scorso) é scaduto il 14 nov. alle ore 12.
Una gara nuovamente deserta (?) pone delle domande sulla grande opera che in molti vogliono mettere in cantiere e nessuno vuole collaudare.
La mancata aggiudicazione dell’appalto ha qualcosa di inspiegabile, di enigmatico.
Aura che avvolge questo progetto è carica di energie negative che andrebbero rimosse.
I contendenti in gioco (Oliverio-Occhiuto) che disputano un duello preelettorale devono rompere la loro inutile, dannosa e incompatibile collaborazione istituzionale in quanto incapaci di gestire le opere infrastrutturali che loro vogliono e buona parte della cittadinanza teme.
Per ultimo: il Consiglio comunale di Cosenza si riunirà il 19 novembre, non portando tra i punti all’ordine del giorno la questione posta dai cittadini.
I capigruppo di maggioranza e minoranza hanno di fatto deciso di negare a 3mila e 500 firmatari della petizione “no metro” il diritto ad un consiglio comunale ad hoc.
L’art 8 dello Statuto comunale recita: ” la petizione é inoltrata al sindaco il quale, entro 30 giorni , la assegna in esame all’organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in consiglio comunale. Se la petizione é sottoscritta da almeno 200 persone l’organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento.”
Qual’e’ l’organo competente?
Il Sindaco, l’Assessore e il Presidente del Consiglio, sentita la Commissione competente, dovrebbero dare risposta.
Dov’è scritto che i capigruppo debbano votare e decretare che il Consiglio prossimo non debba discutere la questione “petizione popolare” e che essa, nonostante la sua rilevanza e urgenza, debba essere preliminarmente portata all’esame delle Commissioni Consiliari per l’approfondimento?
Attendiamo risposte a queste e numerose ulteriori domande.
Informiamo inoltre che sempre il 19 novembre alle ore 18,00 presso la sala Coni si svolgerà un incontro/manifestazione organizzato dal Comitato Nometro.
#fiatosulcollo
Meetup Cosenza e Oltre

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