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Cosenza – Attesa la rassegna “L’altro teatro”

“L’appuntamento con la stagione di prosa è sempre molto atteso dai Cosentini. Un pubblico attento, che negli anni ha seguito con curiosità trasformazioni e sperimentazioni, confermando però la propensione verso i cartelloni più tradizionali – queste le parole dell’assessore alla Cultura della Regione Calabria, MariaFrancesca Corigliano presente all’esordio della rassegna L’altroTeatro- La rassegna “L’Altro Teatro” ha il pregio di offrire al pubblico una grande varietà di spettacoli in cui agli autori classici e contemporanei, si alternano tradizione e innovazione, si incontrano celebrità e talenti locali – e continua – Sono contenta che tutto ciò sarà reso possibile grazie alla scelta della Regione Calabria di investire in Cultura ingenti risorse di fondi PAC 2014/2020. La rassegna che va in scena al Rendano, infatti, è finanziata dalla Regione Calabria in virtù di un bando pubblico nell’ambito del Piano di Azione e Coesione.

Sono 330.000 euro messi a disposizione per questa manifestazione nel triennio 2017-2019. La logica del cofinanziamento triennale voluta dal Presidente Mario Oliverio per le attività culturali più meritevoli, permette agli operatori di poter conoscere con anni di anticipo le possibilità di cofinanziamento per rassegne, spettacoli, mostre, grandi appuntamenti che qualificano l’offerta culturale complessiva in Calabria – infine conclude – In questo modo i festival storicizzati che da anni si compiono nella nostra regione hanno trovato risorse certe e in tempi adeguati, facilitando il lavoro di chi opera in cultura, del vasto mondo dell’associazionismo, degli enti locali che devono affrontare ristrettezze di bilancio, a vantaggio dei cittadini che possono fruire di occasioni culturali importanti e disseminate sull’intero territorio regionale”.
Ieri sera, sul palco del Teatro Rendano, “4 donne e una canaglia” regia di Nicasio Anzelmo. Debutto della rassegna L’Altro Teatro 2018/2019, una commedia brillante con tre dive del teato italiano: Marisa Laurito, Corine Clery, Barbara Bouchet, affiancate dal mattatore Gianfranco D’angelo.
Finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull’avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell’offerta culturale- vede, inoltre, il supporto dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Organizzato dalla società “L’AltroTeatro” guidata dal gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 19 appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi, commedie e musical, questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”.
Quatto donne e una canaglia con Marisa Laurito, Barbara Bouchet e Corinne Clery, affiancate da Gianfranco D’Angelo, Nicola Paduano e d Ester Vinci ha tutti gli ingredienti per essere una gradevole commedia ironica. In un gioco di equivoci e battute sferzanti, le tre dive si misurano con un testo moderno e sagace. Ispirato alla pièce di Pierre Chesnot, lo spettacolo lascia spazio alla vivacità dei dialoghi e al ritmo serrato delle battute. Brigida (Marisa Laurito, napoletana doc dalla comicità verace) è la moglie devota da ben 26 anni di Walter (la canaglia, nei suoi panni un divertentissimo Gianfranco D’Angelo). La sua migliore amica è Barbara, la prima moglie di origine tedesca di Walter (la bionda rigorosa Barbara Bouchet). Walter alterna la sua vita passando da una donna all’altra con cadenza decennale fino a collezionare una ex moglie, una moglie, un’amante e una giovanissima amichetta e alla fine riesce a non privarsi di nessuna delle 4. Praticamente un conquistatore seriale! La canaglia riesce a tenere tutta la situazione sotto controllo finchè un impensabile ed irrealizzabile progetto scombina questo apparente tranquillo menage. Due atti che si consumano in un elegante appartamento, la dimora di Brigida e Walter nel giorno del suo compleanno. Una commedia patinata e dalle tinte rosa, un testo sorprendentemente moderno e irriverente. Tante risate e applausi a scena aperta per le “tre signore” dalla accattivante autoironia. A sconvolgere l’idillio familiare, l’arrivo inaspettato dell’amante “legittima” Catherine (un’ironica Corine Clery) che minaccia di suicidarsi abbandonata dopo dieci anni di relazione da Walter. Il susseguirsi di malintesi irresistibili e di battute di grande efficacia fanno dello spettacolo un bel racconto sui complessi rapporti tra l’uomo che non cresce mai e la propensione alla comprensione delle donne. Laurito, Bouchet e Clery sono un trio perfetto, mai sopra le righe capaci di divertire il pubblico con un’ironia sofisticata e intelligente. Il tradimento, la gelosia, l’età che avanza e i complicati rapporti tra uomo e donna sono gli ingredienti di una commedia che conquista il pubblico.
Le tre signore mostrano di divertirsi un sacco in scena, ammiccano, esagerano, improvvisano battute e a riderne sono ancor prima loro che il pubblico. Una commedia tratteggiata con leggerezza, ironia e intelligenza. Un testo dissacrante che smonta i clichè della società e che mette in evidenza il rapporto mai risolto tra uomo e donna.

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