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Greco (Op): “Urgente l’istituzione del servizio meteorologico regionale”

L’emergenza climatica che da circa dieci giorni sta interessando in maniera particolare la Calabria ha acceso nuovamente i riflettori sulla fragilità del nostro territorio e sulle difficoltà che quotidianamente affrontano i Sindaci nella gestione di tali emergenze. Oggi più che mai è necessario fare una riflessione su ciò che è accaduto e sulle azioni che dovremmo, tutti insieme, intraprendere per mitigare l’elevato rischio al quale è soggetta la Calabria.

Mi farò personalmente portavoce, dinanzi al capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, delle istanze che provengono dai sindaci calabresi.

Non mi unisco, tuttavia, al coro di alcuni che pretenderebbero previsioni meteorologiche assolute e perfette, è risaputo che le previsioni hanno carattere probabilistico e, nonostante lo straordinario progresso tecnologico, avranno sempre e comunque un certo grado d’incertezza spazio-temporale oltre che di stima dei quantitativi di pioggia previsti.

Tutto questo non ci deve fermare, anzi, dobbiamo pretendere, così come già avvenuto in gran parte delle altre regioni italiane, l’istituzione del Servizio Meteorologico Regionale, che è stato già oggetto di una mia mozione che, voglio ricordarlo, è stata votata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Calabria e che impegna la Giunta ad istituirlo entro l’anno in corso.

Parallelamente dobbiamo fornire gli strumenti ai sindaci per svolgere il loro gravoso compito, quindi, incentivare i comuni calabresi a gestire in modo associato il servizio comunale di Protezione Civile al fine di ottimizzare le risorse e migliorarne la governace.

Proprio in questa direzione va la proposta di Legge che presenterò in Consiglio Regionale che prevede finanziamenti per la gestione associata del servizio di Protezione Civile. I fondi dovranno provenire dal Fondo regionale di Protezione Civile, istituito dal nuovo codice della stessa e non ancora finanziato dal governo centrale.

Soltanto attraverso il coordinamento di attività di prevenzione si potrà salvaguardare il territorio e impedire che nuove tragedie colpiscano le nostre comunità. Il sistema di Protezione Civile non deve essere solo un’eccellenza nelle attività di soccorso ma deve garantire quelle attività di prevenzione e previsione dei rischi che la legge gli attribuisce e senza i quali al prossimo forte acquazzone saremo ancora qui a piangere i nostri morti, litigando tra di noi sul colore, arancione o rosso, dell’allerta lanciata

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