Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / A Lazzaro il primo Folkfestival della Città Metropolitana di Reggio Calabria

A Lazzaro il primo Folkfestival della Città Metropolitana di Reggio Calabria

L’ormai trascorso 17 Agosto ha lasciato il segno in coloro i quali, accorsi numerosi, hanno partecipato al 1° Folkfestival della Città Metropolitana di Reggio Calabria, organizzato dal Gruppo Folklorico Lazzaro – Centro Studi “Paolo Capua”, e che si è svolto a Lazzaro presso la Piazza delle Medaglie d’Oro. Un evento unico per mission e portata, che ha animato una delle tipiche serate estive dove la gente ha voglia di ritrovarsi, svagarsi e continuare ancora a sperare nella condivisione di momenti di aggregazione. Un tripudio di suoni e colori ha invaso Corso Italia, che per l’occasione si è trasformata in una passerella animata da vivaci ballerini e musicisti che ripropongono le melodie e i passi della tradizione della provincia reggina. Grazie alla presenza del gruppo folk dei “Peddaroti” e del gruppo folk “La Ginestra”, il gruppo folklorico Città di Lazzaro ha voluto inviare un messaggio positivo. Un messaggio che risiede nella perseveranza di chi vuole operare sul territorio secondo un’ottica di sinergia tra singole realtà, portatrici di valori alti e altri. “Abbiamo pensato al primo Folkfestival della Città Metropolitana di Reggio Calabria proprio per ridare impulso ad una terra denigrata quotidianamente dai media e da chi, da lontano, ma anche da vicino, scaglia giudizi senza conoscere le reali problematiche che attanagliano noi calabresi. Non ci stiamo a veder agonizzare una realtà come quella del nostro paese. Chi ci ha preceduto ha fatto un grande e incommensurabile lavoro di ricerca, di tutela e di trasmissione degli usi e costumi che delineano la nostra cultura. Abbiamo il dovere morale di non disperdere questi dati preziosi proprio per onorare al meglio il nome di Paolo Capua. A lui, spirito libero e sensibile, uomo carismatico e dalle forti capacità di aggregazione fondatore di un gruppo folklorico che da subito si distinse per il suo peculiare connotato culturale, frutto di attenta e rigorosa ricerca, abbiamo voluto dedicare questa serata, sicuri che ne avrebbe approvato lo spirito. Perché fare gruppo, condividere passioni, rappresenta, ancora per noi, un modo controcorrente per rispondere all’aridità di relazioni e contenuti che questa era social ci offre.” commenta il presidente Giuseppe Malara. Sempre sotto il segno della promozione delle buone pratiche di condivisione, siamo stati felicissimi di accettare l’invito dell’Associazione Inholtre che per la loro serata di solidarietà hanno pensato di allietare il pubblico presente a suon di tamburello, organetto, tamburi, flauti e violini. “E si perché non siamo stati gli unici ad esibirci”– aggiunge il Direttore artistico Giuseppe Crea – “Per l’occasione abbiamo voluto omaggiare i tanti ragazzi che grazie a Inholtre hanno la possibilità di vivere esperienze ulteriori di inserimento sociale, tramite un gruppo dell’Ecuador e un gruppo della Serbia”. Il vicepresidente Ambrogio Antonio, decano dell’associazione, ci tiene a ricordare che “Inizia per noi un momento importante che stiamo organizzando al meglio in visione del prestigioso traguardo dei 50 anni che festeggeremo tra meno di due anni”. Una stagione estiva dunque trascorsa all’insegna della gioia spartita, dell’apprendimento di nuove culture e della voglia di riscattarsi da etichette negative.

Leggi qui!

Si conclude a Cosenza la nona edizione della Settimana della cultura calabrese

Si concluderà a Cosenza, da venerdì 21 a lunedì 24 settembre 2018, la terza parte …