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Corigliano Rossano – “Graziano scenda in campo, unica candidatura possibile”

Il particolare momento politico che vive la città di Corigliano Rossano è figlio di tanti anni di malgoverno, è la conseguenziale realtà frutto di innumerevoli divisioni.

I popoli che una volta si chiamavano Coriglianesi e Rossanesi per troppi anni sono stati prigionieri di una visione sudditaria creata ad hoc dai soliti potenti di turno portatori di pacchetti elettoralistici di indubbia consistenza. Chi oggi vede il comune unico come una catastrofe è perché nel suo “io” alberga una visione di città ambientata negli anni Ottanta, chi in queste ore continua a sperare in rinvii, o peggio in annullamenti, non fa altro che ostacolare il futuro delle prossime generazioni. È partita oramai da settimane una campagna denigratoria che mira a porre in risalto tutte le criticità che già da decenni insistevano negli allora comuni di Corigliano e Rossano, si cerca a tutti i costi di addossare al dott. Bagnato colpe e responsabilità inesistenti per il solo scopo di discreditare quella che passa alla storia come l’atto di riscatto di un popolo, la fusione Corigliano Rossano.
Occorre concentrarsi affinché le risorse economiche arrivino, occorre concentrarsi affinché si ci elevi a città, occorre attivare tutti i canali per intercettare i dovuti finanziamenti ad una città che oggi non è più il paesino da tempo tenuto nel limbo dell’indifferenza . Chiaro è, però, che da una parte Mascaro e dall’altra Geraci portano con loro gravi errori e pericolose negligenze, i sindaci delle due città non hanno saputo accompagnare tale rivoluzione culturale e nulla hanno fatto per avvicinare le popolazioni né sul piano amministrativo né su quello sociale. Ognuno si prenda le sue colpe e si faccia da parte, occorre cambiare i battitori. Con il referendum il popolo ha scelto anche di mandare a casa una certa classe politica che non ha saputo guardare ai cittadini ed al territorio. Nel mentre le attività commerciali chiudevano, nel mentre chiudevano il tribunale, nel mentre non si riusciva più ad arrivare a fine mese, nel mentre la disoccupazione dilagava, nel mentre gli ospedali venivano chiusi taluni politici si sono chiusi a riccio nelle loro stanze, sordi ai segnali che provenivano dalla città.
Tante sono le criticità che insistono sulla città di Corigliano Rossano, ma non sono attribuibili alla nuova realtà comunale perché portate in eredità dagli ormai ex comuni. Un plauso giunga alle associazioni che finalmente sono scese in campo per difendere la loro terra natia da furti e soprusi. Viabilità, sanità, turismo, pesca e porto, agricoltura, politiche sociali ed abitative, piano regolatore, imposte, piano strutturale associato, zona economica speciale, decentramento degli uffici e collocazioni delle circoscrizioni, allineamento del personale, e tanto ma tanto altro ancora, ma il tutto non è ammissibile che venga immaginato realizzabile dai commissari prefettizi perché di competenza della politica . La politica nella nuova realtà comunale deve riappropriarsi del suo ruolo, scevra da orpelli ed incrostazioni del passato, distaccata da correnti e capi corrente di turno, deve ritornare al servizio del popolo e lavorare per il popolo. In un solo modo potrà fallire questa nuova rivoluzione di riscatto, e cioè se ritornano in campo nuovamente certi personaggi già visti in passato. Si vada subito alle elezioni e si presentino volti nuovi e non minestre riscaldate.
Unalottaxlavita Onlus, da sempre impegnata nel sociale grazie ad una fitta rete di assistenza sanitaria e socio-sanitaria su tutto il territorio nazionale, vede di buon occhio la candidatura a sindaco di Giuseppe Graziano, l’unica candidatura naturale possibile ed in coerenza con la volontà popolare del nuovo che avanza. Un uomo colto e preparato, un figlio della nostra terra, un politico al servizio del suo popolo, una persona che ha saputo coniugare onestà ed intelletto, passione politica e legalità. Il presidente nazionale del movimento “Il Coraggio di Cambiare” alla guida di Corigliano Rossano per riavvicinare i cittadini alle istituzioni, per ridare fiducia ai giovani, per un vero cambiamento che porti al benessere ed alla giustizia sociale ridando al nostro territorio dignità e visibilità. Onorevole Graziano, accetti il nostro appello, scenda in campo come candidato sindaco di Corigliano Rossano, lo faccia per i suoi ed i nostri figli, lo faccia per la sua terra, lo faccia per il suo popolo che non più tardi di qualche anno fa lo ha voluto alla Regione Calabria, lo faccia per Corigliano Rossano. Cambiare è ancora possibile, non perdiamo quest’ultima occasione.

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