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Mendicino (Cs), al teatro comunale va in scena “Il malato immaginario”

Sabato 23 Giugno alle ore 20:30 e Domenica 24 Giugno alle ore 18:00 presso il teatro comunale di Mendicino debutterà lo spettacolo “Il Malato immaginario”, a cura del Gruppo teatrale “iBaki”-Associazione “Juovi Santu”, per la regia di Imma Guarasci.

La messinscena, rievoca le atmosfere della prima assoluta della comédie-ballet “Le malade immaginaire”, scritta e rappresentata da Jean Baptist Poquelin, noto con lo pseudonimo di Molière, nel 1673 a Palais Royale di Parigi.

Lo stile registico, recupera l’impianto originario della struttura drammaturgica e dell’ allestimento scenico: i 3 atti, l’ambientazione scenografica, i costumi, le musiche originali di Marc-Antoine Charpentier; elimina tuttavia gli intermezzi musicali e i balletti; contamina ed attualizza lo spettacolo con elementi scenici ludici, surreali, onirici.

Il palcoscenico diviene la stanza dei giochi, spazio psicomotorio-espresivo dove gli attori si divertono ad interpretare i dottori ed a guarire un solo malato: Argan!

Catapultato nel mondo immaginario della sua ipocondria, Argan è un uomo-bambino, bisognoso di ricevere attenzioni considerazione, affetti, amore, cure da una serie di donne-madri.

Urla, piange, si lamenta, si finge malato per attirare lo sguardo degli altri.

Il malato immaginario proietta il suo microcosmo infantile nel microcosmo sociale.

Vive il proprio corpo come uno luogo buio minacciato da ombre, paure, paranoie; si rifugia nel mondo immaginario della propria malattia, abbassando la soglia del dolore e lenendo ogni sofferenza psicofisica attraverso i farmaci.

Argan conferisce grande valore alla scienza medica ed alle prescrizioni dei dottori, all’efficacia dei preparati terapeutici, che però sedano momentaneamente le sue sofferenze fisiche ma che non placano suoi dolori dell’anima.

Crede che la sua “mente sana” sia sganciata da quel “corpo malato”; si illude di tenere tutto sotto controllo attraverso la sua ragione; ricerca l’ appagamento dei propri bisogni fisici; tortura il proprio corpo sottoponendolo ad una serie di cure e divenendo esso stesso vittima sacrificale e carnefice della propria esistenza.

I suoi Dottori, Professori, Luminari, Farmacisti si limitano a calmare momentaneamente la sofferenza…gli propongono diverse cure terapeutiche ma non diagnosticano bene la causa della patologia: la Solitudine.

La mente condiziona comportamenti, genera malattie psicosomatiche e a volte guarisce mediante l’effetto placebo.

La teatroterapeuta e regista Imma Guarasci propone all’attore ed allo spettatore “l’atto terapeutico” della messinscena classica e contemporanea dello spettacolo “Il malato immaginario”; lo spettacolo come catarsi; la rilettura del testo di Molière, al fine di esorcizzare ogni dolore, imparare a percepire, nel setting terapeutico del teatro, il proprio corpo, la propria mente e la propria anima, come parti integranti di un “Io”, divenendo infine medici di se stessi.

Ecco perché “Il malato immaginario” di Molière è un testo sempre attuale.

Oggi, nel 2018, a distanza di secoli, il debutto al teatro comunale di Mendicino, de “Il Malato Immaginario” rappresenta la metamorfosi del Gruppo Teatrale “iBaki”.

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