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Ipotesi di sviluppo di un territorio rurale come Mendicino attraverso il GAL

PROMUOVERE IL PROTAGONISMO DEI GIOVANI con  UNA METODOLOGIA EFFICACE

 Il vero problema….

…. è discutere di fatti di idee e non di persone.

Il vero problema di chi amministra (troppo spesso professionisti e appartenenti a classi sociali elevate) è che spesso trasferisce le proprie inclinazioni e condizioni socio economiche sulla comunità, dimenticando i bisogni delle classi più disagiate.

Come non pensare alle gloriose amministrazioni di Micuzzo Trozzo, di un Sindaco che era popolo e di giunte che erano popolo, che si identificavano con la gente comune, che ne vivevano le difficoltà perché erano anche le loro difficoltà e  che avevano ben chiaro il ruolo e l’onere che portavano, che era quello di servizio e interpreti della volontà e dei bisogni della comunità.

 Intanto chiariamoci:

1) Città o borgo ?

2) Area rurale che serve la città o area urbanizzata di servizio alla città,?

3) Comunità disgregata  o inclusiva?

4) Mission della politica è dare solo servizi o mettere al centro i bisogni sociali e economici di tutti  ?

5) Il Territorio inteso come area di cementificazione  o pensato  come “ sapere intellettuale collettivo di produzione, fondato su un sistema di interazioni”

….Una strada senza ritorno

L’inaugurazione di una nuova area da urbanizzare alle spalle della benzina di c.da Pasquali, (area destinata da precedenti amministrazioni ad altre attività),  è la certificazione di una mission politica che ad alta velocità va verso la cementificazione e il consumo di ogni terra possibile.

Come non ricordare anche il recente accordo con il Comune di Castrolibero per la realizzazione di un campo da golf su un area rurale tra le più belle e interessanti archeologicamente,  che non solo sarà distruttiva sull’ambiente e sulle risorse idriche e rurali di Mendicino, ma si rileverà per quello che è il vero scopo;

-una colata di cemento che scavalchi i vincoli urbanistici esistenti, per lo più garantendo risorse che erano nel POR destinate alla salvaguardia ambientale e invece contribuiranno ad arricchire gli speculatori edilizi.

Una strada senza ritorno….un territorio che si consuma e risorse di tutti che spariscono condannando questo paese alla irrilevanza e alla esclusione.

…..la vera mission di questa amministrazione, coerentemente diventare una sub città

Bisogna ammettere che questa amministrazione è coerente con la sua mission, che è quella di far diventare Mendicino  una  città, una dependance dell’area urbana di Cosenza disgregandone l’identità, dimenticando il passato.

Hanno le idee chiare e le perseguono.

Bisogna aiutarli a rivedere i convincimenti e accettare che le differenze di opinioni portano ad un accrescimento comune, che non devono sentirsi lesi nella maestà, ma sentirsi gratificati delle opinioni che gli vengono offerte in aiuto e che possono diventare occasione di ripensamento e accrescimento.

L’avversario non sono le persone, ma le idee. e su quelle ci si deve confrontare  senza offendere nessuno, senza offendersi, perché le idee non anno male, anzi!

Intanto cosa è un progetto?

<< E’ un processo di cambiamento che gestisce il passaggio da una situazione negativa ad una positiva>>.

Quale è la situazione negativa di questa comunità?;

  1. A) domanda La poca cementificazione ? la necessità di essere sempre più città e meno borgo rurale?

azione necessaria: Mantenere questa politica.

  1. B) domanda Gli scarsi servizi a causa di una urbanizzazione selvaggia che crea disgregazione sociale, disagio abitativo e lavorativo, emarginazione sociale, ?

azione necessaria: fare una azione politica diversa, io suggerirei  il recupero del sapere collettivo di Mendicino come veicolo di opportunità sociale ed economica, come occasione di inclusione sociale e di recupero di una vita serena in contesto ambientale gradevole

 Da cosa è rappresentato il sapere collettivo di Mendicino; 

-Dal patrimonio culturale di secoli di storia,

-Dal tessuto urbano del centro storico e delle antiche aree rurali delle frazioni,

– Dalle tradizioni popolari,

– Dai siti di interesse archeologico,

-Dal  Palazzo Campagna e delle architetture rurali e nobiliari delle contrade,

-Dalle  Chiese ,

-Dal paesaggio

-Dalla gastronomica del territorio,

-Dalla accoglienza della gente,

-Da un ambiente curato e vivibile.

IL GAL uno strumento possibile

Per la ricomposizione dei paesaggio storici ambientali e quindi per ricomporre il sapere collettivo di Mendicino  il Gal è uno strumento molto efficace se attuato correttamente,.

Come? 

  • Promuovere il protagonismo positivo dei giovani
  • Valorizzare quello che è già esistente

.• Stimolare lo sviluppo dell’ambiente rurale.

  • Valorizzare le particolarità del territorio soprattutto per quel che riguarda la qualità dei prodotti offerti dal nostro sistema produttivo e ricettivo ( ristorazione) attraverso il turismo dell’area urbana.
  • Agire secondo un’ottica di turismo sociale, sostenibile e solidale
  • Sensibilizzare i proprietari terrieri alla valorizzazione dei terreni agricoli.
  • Ristabilire la originale entità rurale del territorio, facendo del progresso tecnologico e dei nuovi strumenti di conoscenza, risorse da utilizzare in modo positivo e prolifico.
  • Valorizzare e rivalutare in senso economico e ambientale il territorio montano.
  • Utilizzare in maniera sostenibile e diversificata i terreni agricoli e i boschi di castagne.
  • Acquisire una mentalità di mercato.
  • Messa a coltura dei fondi incolti da anni e in stato di completo abbandono.
  • Un’agricoltura del territorio, che valorizzi i prodotti tipici e le tradizioni enogastonomiche.
  • Una sostenibilità dell’ambiente, in particolare dell’assetto idrogeologico del territorio.
  • Assicurare condizione di vita dignitose alle comunità del territorio,aumentando i guadagni individuali degli addetti al settore.
  • Una cultura del lavoro nel settore agricolo e artigiano.
  • Riallacciare i rapporti con la propria terra

.• Rendere il territorio più vivibile.

 Quali gli obiettivi strategici in relazione ai focus area del PSR 

  • Valorizzare e riqualificare, in termini di profitto sostenibile, tradizionale e ambientale, i territori rurali e i suoi prodotti.
  • Formare i giovani al lavoro agricolo, artigiano e di accoglienza; a un lavoro che deve essere rispettoso del territorio, delle tradizioni, dell’ambiente e della persona.
  • Dare la possibilità, ad ospiti, di vivere l’ambiente in modo sano e naturale, facendo conoscere i cicli della natura, la produzione degli ortaggi e della frutta, la trasformazione dei prodotti e i piccoli allevamenti, la manualità artigiana.
  • Realizzare un ambiente che consenta la gente di godere una vita lunga sana e creativa, questa può apparire una verità elementare, ma spesso viene dimenticata nell’urgenza di accumulare beni e ricchezze finanziarie

 Analisi Slow; Quali gli elementi critici e i fattori di successo possibili

 A) Gli aspetti che potrebbero pregiudicare la riuscita del progetto ed il raggiungimento degli obiettivi, possono essere:

  • Poca disponibilità da parte delle risorse umane ad affrontare uno start up rischioso.
  • Non avere nessun tipo di contributo economico.
  • La demoralizzazione da parte dei facilitatori. (questo è il ruolo principale in una politica Leader. Ma se l’amministrazione non ha coinvolto i veri opinion leader del territorio e le persone che trascinano gli altri con il loro entusiasmo, il Gal è già destinato a fallire)

B)Gli elementi che renderanno più semplice la riuscita del progetto ed il raggiungimento degli obiettivi, possono essere:

  • 1 Entusiasmo e disponibilità attiva da parte delle risorse umane
  • 2 Coinvolgimento e aiuto da parte dei facilitatori e della comunità locale
  • 3 Campagna pubblicitaria adeguata.
  • 4 Poter contare su contributi economici a fondo perduto.
  • 5 Costruzione, in pochi anni, della struttura d’accoglienza agrituristica.
  • 6 Ottimo start up della prima attività agricola e delle attività di servizi

La metodologia corretta è solo quella definita dall’Europa.

I primi tre punti su citati che rendono possibile  la riuscita del progetto Leader ( GAL) sono già persi, perché si è fatto il contrario di quello che prevede l’Europa per raggiungere l’orientamento ai beneficiari, che si realizza attraverso la metodologia per l’interazione costruttiva GOPP ( Goal Oriented Project Planning) all’interno del PCM ( Projet Cycle Management) che è il metodo applicato nei vari Workshop di identificazione, di progettazione e di valutazione . In parole povere capacità di coinvolgere il territorio e renderlo protagonista con stepp molto chiari.

Non aver coinvolto il territorio significa

a)non avere facilitatori a disposizione ( sono quelle persone che in base al loro ruolo sociale nella società civile possono aiutare il processo per le loro competenze, relazioni ecc)

  1. b) non avere opinion leader, che sono quei personaggi della società civile che riescono a motivare le persone, che per la loro funzione sociale hanno peso con le loro opinioni.
  2. c) non avere coinvolto i giovani che sono quelli che portano sulle gambe le idee innovative con il loro entusismo e capacità di trovare strade diverse
  3. d) non avere coinvolto gli imprenditori che sono la parte più dinamica della comunità
  4. e) non avere coinvolto le associazioni, la scuola, la Chiesa, che rappresentano il motore gratuito della sostenibilità
  5. f) non avere ascoltato i reali bisogni dei cittadini
  6. g) non aver fatto efficaci analisi di contesto, analisi degli attori, analisi dei problemi, analisi degli obiettivi, analisi delle strategie.
  7. h) non avere nessuna possibilità di successo inteso come risoluzione di tutti e non di pochi

La politica non impara dagli errori del passato

Nella valutazione finale dei risultati  non sono i soldi spesi a fare la differenza, quello lo sanno fare tutti, ma è l’impatto socio economico su tutta la popolazione e sul territorio

Invece si continua in una frenetica volontà di spesa che perpetua i soliti errori della politica

  1. a) Quadri strategici non chiari
  2. b) Progetti orientati alla offerta e non ai bisogni
  3. c) Debole analisi delle situazioni
  4. d) Progettazione orientata alle attività e non agli obiettivi.
  5. e) Impatti non verificabili sulla popolazione ( non si fanno le schede di risultato e gli impatti attesi)
  6. f) Visione a breve termine spesso solo al risultato elettorale da raggiungere nelle elezioni
  7. g) Incapacità ad apprendere dalle lezioni dagli errori del passato

Per una analisi più specifica

Per completezza di analisi per chi vuole approfondire di seguito vi sono le misure attivabili nel PSR attraverso il Gal, Rimane inteso che solo la creazione di un ambiente rurale curato dinamico e efficiente consente poi la nascita di attività e la seguente inclusione sociale ed economica della popolazione anche di quella più disagiata che si integra sfruttando le possibilità che i centri di eccellenza economici e sociali creano. Inoltre il progetto deve avere una organicità in modo che tutte le azioni di intervento sia pubblico e privato vadano in una direzione definita del progetto per costituire i nodi produttivi, economici e sociali, da cui partiranno le reti relazionali. Se le misure vengono attuate sganciate dal contesto e dall’obiettivo si danno risorse a pioggia e l’impatto è solo su specifici interessi e non sulla collettività. E’ come se invece di creare una fitta rete per raccogliere tutti, si rafforzassero singoli unità che non avendo maglie relazionali (interessi economici e sociali comuni) strette non raccolgono nessuno.

Queste le misure tecnicamente attivabili:

 Sub Misura 4.4 –

Investimenti non produttivi in ambiente agricolo

 

Tipologia di operazione

Piani di investimento finalizzati al restauro di paesaggi e caratteristiche tipiche.

Beneficiari

Imprese agricole, associazioni e reti di imprese agricole.

 

Sub Misura 6.2 –

Aiuto all’avviamento per nuove attività non agricole nelle aree rurali.

 

 Tipologia di operazione

Supporto per l’avviamento per nuove attività non agricole nelle aree rurali.

Descrizione dell’operazione

L’operazione si attiva nelle aree rurali classificate C e D e viene riservata alla costruzione ed attuazione di strategie di sviluppo locale LEADER.

Essa prevede la concessione di un aiuto per l’avviamento di nuove attività extra-agricole all’interno delle aree rurali da parte di coadiuvanti familiari di imprese agricole e di persone fisiche i quali sono tenuti a presentare un piano di sviluppo aziendale.

L’operazione promuove la diversificazione dell’economia rurale, prioritariamente attraverso:

  1. a)    la promozione di attività che si integrano a “valle” con il consumo e la vendita dei prodotti agricoli di qualità, attraverso il rafforzamento del turismo rurale ed i servizi di ristorazione e catering che utilizzano prodotti biologici, produzioni certificate e prodotti della montagna;
  2. b) la trasformazione, la commercializzazione e la vendita di lavorati ottenuti dall’utilizzo di prodotti agricoli e prodotti silvicoli che hanno quale output finale prodotti non inseriti nell’Allegato I del Trattato (p.es. energia, lavorati e semi-lavorati di legnami autoctoni, prodotti di bioedilizia);
  3. c)l’attivazione di servizi sociali e ricreativi che utilizzano immobili ed infrastrutture di proprietà pubblica in disuso

(p.es. edilizia scolastica, edilizia sportiva, edilizia attività culturali, ecc.);

  1. d) i servizi di supporto all’agricoltura ed alla silvicoltura.

Possono essere oggetto di intervento dell’operazione i seguenti ambiti di attività economica:

– attività di turismo rurale o attività legate allo sviluppo economico locale, inclusi i servizi al

turismo, catering, trasporto, negozi (di prodotti “non agricoli”, ovvero non inclusi nell’Allegato

1 del Trattato), ristoranti, caffè

– creazione di laboratori, fabbriche, locali e strutture per varie attività come la riparazione di

macchinari; produzione e/o trasformazione di merci e materiali non agricoli, elettricità, energia,

gas, fornitura di acqua calda e vapore, smaltimento delle acque reflue e dei rifiuti; servizi di

igiene ed attività similare; produzione di energia rinnovabile ed attività interconnesse;

– trasformazione e commercializzazione di beni i cui prodotti finali (qualsiasi tipo di output) sono prodotti non-agricoli, ovvero non ricadono nell’Allegato I del Trattato;

– servizi sociali, compresa la ricostruzione e/o l’ammodernamento dei locali e dell’area da

utilizzare per eseguire le attività (assistenza all’infanzia, agli anziani, l’assistenza sanitaria, la

cura per le persone disabili, ecc.);

– fornitura di servizi a tutti i settori economici, inclusa l’agricoltura e la silvicoltura, o a tutta la

popolazione rurale;

– sviluppo dell’artigianato e delle attività artigianali;

– attività ITC, attività elettroniche computer-based e di e-commerce.

 Tipo di sostegno

Contributi pubblici in conto capitale.

 Beneficiari

Coadiuvanti della famiglia agricola, persone fisiche in aree rurali.

 

 

Sub Misura 6.4

Supporto agli investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-gricole

 Tipologia dell’operazione

Investimenti nella diversificazione delle attività delle aziende agricole Investimenti per lo sviluppo di imprese extragricole:

  1. a) agriturismo, prioritariamente nelle zone di prevalente interesse agrituristico individuate dall’art. 5 della legge Regionale n. 14 del 30 aprile 2009 “Nuova disciplina per l’esercizio dell’attività agrituristica, didattica e sociale nelle aziende agricole”, (tali zone risultano essere: le aree interne ai parchi e alle aree naturali protette definite con leggi nazionali e regionali e le aree contigue, individuate ai sensi dell’articolo 32 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 «Legge

Quadro sulle aree protette» e s.m.i. e nelle aree HNV);

  1. b) fattorie didattiche, prioritariamente alle zone di prevalente interesse agrituristico individuate
  2. c) fattorie sociali;
  3. d) attività agromeccanica.

 Beneficiari

Agricoltori o membri della famiglia agricola che diversificano in attività non agricole in aree rurali.

 

 

Sub misura 7.2

Investimenti per la creazione, il miglioramento o l’espansione di infrastrutture su piccola scala

2A. Tipologia di operazione

Interventi per la creazione di infrastrutture materiali ed immateriali a servizio dello sviluppo delle filiere corte, attivata nella FA 3A.

Interventi per la creazione di impianti che producono ed usano energia da fonti rinnovabili e di reti di distribuzione di energia, gas e calore da biomasse e altre fonti rinnovabili; interventi per la creazione di reti di teleriscaldamento per l’utilizzo del calore di processo degli impianti di bioenergia, attivati nella FA 5C.

Interventi per la realizzazione di infrastrutture su piccola scala per la creazione di servizi sociali, servizi di cura ed educativi a servizio delle popolazioni rurali, attivati nella FA 6B. 

Beneficiari enti locali singoli o associati

Sub Misura 7.4

Investimenti finalizzati all’introduzione, al miglioramento o all’espansione di

servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, comprese attività culturali e ricreative, e della relativa infrastruttura.

Sub Misura 7.5

Investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala .

Sub Misura 7.6

Studi ed investimenti relativi alla manutenzione, al restauro ed alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente.

Sub Misura 7.7

Investimenti finalizzati alla ri-localizzazione di attività ed alla riconversione di fabbricati o impianti situati all’interno o nelle vicinanze di centri rurali, al fine di migliorare la qualità della vita o i parametri ambientali del territorio interessato.

Sub Misura 8.5

Investimenti diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali

Luciano Luciani dei Cittadini per Mendicino

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