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Enpam a Reggio: “Non solo previdenza ed assistenza”

Un quadro economico e patrimoniale solidissimo, la prospettiva di allargare la platea degli iscritti guardando agli studenti degli ultimi anni della facoltà di Medicina ma anche tante opportunità per le varie categorie: si presenta così l’Enpam, l’ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri, nel corso del partecipato evento dal titolo “Previdenza e welfare: tra i limiti del presente e le prospettive del futuro”.

L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Reggio Calabria, ha consentito a quasi un centinaio di iscritti, di poter ricevere una consulenza dalla viva voce dei funzionari dell’ente di previdenza, giunti per l’occasione in città insieme ai massimi esponenti istituzionali Enpam.

Aprendo i lavori, il Segretario dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Nociti ha sottolineato che l’Enpam, oltre a garantire previdenza ed assistenza alla categoria, sta operando proficuamente per la sicurezza sociale con una visione lungimirante e calibrata.

“Nello stesso tempo – ha aggiunto Vincenzo Nociti – solo l’autonomia può far sì che l’Enpam mantenga una piena e più proficua attività nella pianificazione professionale e nel ricambio generazionale”.

Marco Tescione, delegato all’Enpam per l’Ordine dei Medici di Reggio Calabria e tra i principali promotori dell’iniziativa, ha rimarcato la notevole valenza dell’appuntamento odierno che è riuscito a mettere insieme diverse generazioni di medici ma anche gli studenti del quinto e sesto anno della facoltà di Medicina nonché categorie diverse: ospedalieri, specialisti ambulatoriali, medicina di medicina generale, liberi professionisti, dipendenti e transitati alla dipendenza, portatori di diversi interessi.

“Questo incontro – ha sottolineato Tescione – ha offerto un quadro dettagliato sui molteplici aspetti della riforma scaturita dopo l’entrata in vigore della legge Fornero e su tutti i cambiamenti legislativi recentemente avvenuti. Sono stati accesi i riflettori su una riforma statutaria che si adatta ai tempi e coinvolge anche i giovani medici e gli studenti degli ultimi anni di Medicina”.

Sono seguiti, poi, gli interventi di benvenuto del Presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, del Presidente della Commissione Odontoiatri, Filippo Frattima e del coordinatore della Commissione formazione ed aggiornamento, Antonino Zema.

“La nostra richiesta di autonomia – ha esordito il Presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – risiede nel fatto di poter esercitare al meglio le nostre leve e perseguire, nel migliore dei modi, la previdenza, oltre l’assistenza al bisogno, in un’ottica di sostenibilità. Le nuove sfide tecnologiche, poi, ci impongono di garantire anche un sistema di sicurezza sociale per quanto riguarda le nostre platee. Proprio per questo ci stiamo interessando molto ai futuri medici ovvero gli studenti iscritti al quinto e sesto anno della facoltà di Medicina. Nello stesso tempo stiamo studiando tutte le opzioni possibili per poter garantire un welfare delle opportunità professionali ma anche una tranquillità familiare e sociale ai nostri iscritti come, ad esempio, attraverso il bonus bebè per le neomamme”.

“Stiamo cercando anche delle soluzioni ottimali – ha aggiunto Oliveti – per avere un ruolo utile nella formazione dei futuri colleghi e per far sì che il sistema possa garantire tenuta ma anche soddisfacimento degli obiettivi. Abbiamo 50 anni di sostenibilità con i rigorosi criteri della legge Fornero. Basti pensare che, ad oggi, saremmo in grado di erogare le somme pagate nell’ultimo anno per almeno altri 13 anni anche nel caso, di fatto impossibile, che non si possa contare su nessuna entrata”.

“Abbiamo dovuto fare questa riforma per rispettare la legge Fornero – ha spiegato, nel corso del suo intervento, il vicepresidente vicario dell’Enpam Giovanni Pietro Malagnino – che è una riforma che va oltre le esigenze reali della previdenza e che non ci consente di utilizzare appieno i risparmi dei medici e degli odontoiatri per finanziare anche la loro attività, che è ciò che vorremmo fare prioritariamente, considerando anche il fatto che il sistema sanitario, nazionale o regionale, non assume e non offre lavoro”.

“Vorremmo mettere a disposizione delle borse di studio – ha aggiunto Malagnino – per la medicina generale o per le scuole di specializzazione ma, al contempo, vorremmo l’impegno, da parte del sistema sanitario di assumere un numero di colleghi pari al numero delle borse di studio offerte per evitare che il nostro sforzo si riveli inutile. Infine, ci teniamo moltissimo a che il sistema sanitario nazionale resti universale e solidale”.

Per il Presidente di Enpam Real Estate, Luigi Mario Daleffe “l’obiettivo di fondo del nostro operato resta la solidarietà intergenerazionale. Il nostro pensiero non è rivolto solo alle pensioni ma anche a spingere alla contribuzione i giovani sostenendoli nell’inserimento nel mondo del lavoro. Abbiamo molte idee al riguardo”.

“Bisognerebbe incentivare gli studenti ad aderire all’Enpam con offerte concrete ed immediatamente realizzabili – ha puntualizzato nella sua relazione Antonino Loddo, giovane medico specializzando in Anestesia e componente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine dei Medici – Il giovane, in genere, non è allettato dalla pensione perché non se ne vede un effetto a breve termine”.

Antonino Loddo ha proposto due ipotesi al riguardo: la prima concernente il bando per l’accesso alle scuole di specializzazione in cui dovrebbe essere prevista la possibilità di posti riservati all’Enpam al pari del sistema sanitario nazionale e dei militari prevedendo, altresì, tra i requisiti, l’iscrizione all’Enpam dal quinto anno di Università; la seconda, invece, ai colleghi già iscritti all’Enpam, dal quinto o sesto anno di Università, si potrebbe garantire un prestito pari alla borsa di studio che dovrà essere attivata o parte di essa. Tale prestito, poi, potrebbe essere restituito in 15-20 anni, al tasso più basso possibile, al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro”.

Giuseppe Basile, studente della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina, ha relazionato sulla possibilità che è stata concessi proprio agli studenti del quinto e sesto anno di potersi iscrivere all’Enpam già prima del conseguimento della laurea. Sullo stesso argomento, la relazione di Domitilla Tromba, anche lei studentessa di Medicina a Messina, che ha sottolineato come oggi “donna, mamma e medico si può fare a tutte le età grazie alla possibilità che è stata data dall’ente previdenziale dei medici alle iscritte del quinto e sesto anno di Università.

“Per poter avviare la professione odontoiatrica – ha spiegato, poi, Antonino Nicolò, giovane odontoiatra – è fondamentale un supporto economico e ciò potrebbe giungere proprio dall’Enpam che, avendo l’interesse affinché tutti gli iscritti lavorino e producano, potrebbe erogare mutui o finanziamenti a tassi assai più bassi rispetto a quelli del mercato. Il sostegno, inoltre, potrebbe essere concesso non solo per l’apertura dello studio ma anche per la formazione post laurea”.

Enzo Priolo. Segretario regionale del Sumai, ha, infine, relazionato sul tema “specialisti ambulatoriali fra i maggiori azionisti”, mettendo in evidenza il punto di vista degli specialisti che operano nelle aziende sanitarie locali.

All’incontro hanno preso parte anche il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici, Giuseppe Zampogna, il tesoriere ordinistico, Bruno Porcino nonché numerosi componenti del Consiglio Direttivo.

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