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Calabria – Usb tutti con i lavoratori del Call center dell’Abramo Customer Care

Dopo le innumerevoli e continue lamentele arrivate come sempre “in forma anonima”, l’Unione Sindacale di Base si ferma un attimo a riflettere e a porsi una domanda. Il solo nostro intervento, il nostro continuo scrivere agli organi competenti e preposti, i nostri comunicati stampa sono serviti? Abbiamo portato alla luce quello che risulta essere il malcontento delle innumerevoli realtà lavorative nella nostra città di Catanzaro e in modo particolare quella che è la realtà quotidiana e lavorativa dei Lavoratori e delle Lavoratrici del Call Center dell’Abramo Customer Care S.p.a.. Alla luce dei fatti odierni e di quello accaduto, la risposta risulta essere “No”, ed è proprio per questo motivo che la stessa USB ha deciso di informare, confrontarsi ed unirsi con il mondo della politica Nazionale e Catanzarese, la politica quella con la “P” maiuscola, ed i Vigili del Fuoco dei Coordinamenti Regionali USB di Calabria, Sicilia e Campania, per vedere se in collaborazione e tutti all’unisono (pur mantenendo la propria libertà di idee e tenendo ben saldi quelli che sono i principi di “LEALTA TRASPARENZA, RISPETTO e SOLIDARIETA’” nei confronti di tutti i Lavoratori e delle Lavoratrici del Call Center dell’Abramo Customer Care S.p.a.) qualcosa possa muoversi e cambiare per un bene comune, cioè la tutela di ogni singolo Lavoratore e Lavoratrice dell’Azienda in questione. Ci ritroviamo ad oggi a dover combattere con un sistema di dispotismo, mentre quello che dovrebbe essere il giusto, un sistema che valorizzi il lavoro dei tanti, viene come sempre ignorato. Visti gli innumerevoli comunicati fino ad ora pubblicati e le piccole azioni di lotta ci pare giusto fare un riassunto di quanto accaduto fino ad oggi. Abbiamo provato a fare il Lavoro Sindacale (come da Legge 300/70 e le varie normative vigenti sui Diritti Sindacali) all’interno dell’azienda stessa, dopo una prima riunione in cui sono stati esposti dai Lavoratori stessi innumerevoli lamentele abbiamo provato noi dell’USB a mettere in evidenza le problematiche esposte incontrando molti ostacoli da abbattere. Inoltre si è provato ad eleggere all‘interno dell’azienda un RSA, che a stretto contatto con i Lavoratori e Lavoratrici, cercasse di risolvere le varie problematiche di codesto comparto, ed è proprio li che sono iniziati i vari comportamenti poco consoni sia nei confronti della stessa USB che nei confronti dei nostri iscritti (assemblee non concesse, mobbing seppur velato, ecc.) per arrivare infine a farci ritirare le deleghe e a cessare la nostra attività all’interno della stessa azienda per la “Tutela e la Salvaguardia” dei Lavoratori che fidandosi di noi e della nostra “dirittura morale” avevano creduto in noi. Ma tutto questo non ci ferma, siamo stati additati da faccendieri come: «….un sindacato non serio – gli “scarpari” della situazione – quelli che non prenderanno parte al tavolo delle trattative – non firmatari di contratto – quelli che non hanno nessuna valenza – siamo quelli che non esistono – quelli che non possono gridare che non hanno le spalle coperte da nulla…». Di questo andiamo orgogliosi di non aver firmato il CCNL al di sotto della soglia di povertà e “NON” appartenere a nessuna formazione politica. Queste affermazioni provengono da tutti quei sindacati che invece di far valere i diritti dei Lavoratori e delle Lavoratrici si uniformano al pensiero dei padroni senza pensare che il loro dovere è la salvaguardia e la tutela dei Lavoratori stessi. Vogliamo ricordare a questi soggetti che il sindacato nasce ai tempi dei nostri nonni, per la tutela e la salvaguardia dei diritti di tutta la classe Lavoratrice e non dei “padroni”. Inoltre ricordiamo sempre ai soggetti in questione che ci sono due modi di rappresentatività sindacale: 1) tramite accesso al tavolo delle trattative e firma del CCNL; 2) attraverso la rappresentatività aziendale, dove i Lavoratori aderiscono ad un sindacato ed in base alla percentuale di iscritti, il sindacato ha la sua rappresentatività. La paura della crescita di rappresentatività della USB faceva paura a tutti, sia al padrone che ai sindacati. Viene giustamente spontaneo porsi una domanda. Tutte le lotte fatte in piazza dall’USB Calabria e Nazionale con i Lavoratori e per i Lavoratori; tutte le battaglie vinte; tutti i sacrifici fatti; tutti i risultati ottenuti non sono nulla? Siamo dei semplici “scarpari”? La risposta è ovvia “NO”, siamo dei militanti che in piazza portano gli interessi dei lavoratori, abbiamo lottato e “VINTO”, abbiamo scritto pagine nella realtà di tutta la Calabria e non solo, siamo arrivati dove si doveva. E alla fine dopo tutto quello che abbiamo scritto dopo tutto quello che abbiamo fatto per i Lavoratori e le Lavoratrici dell‘Abramo Customer Care S.p.a., le prime risposte del mondo politico e culturale catanzarese sono arrivate dal Partito di Rifondazione Comunista della Calabria, dalla Senatrice del Movimento 5 Stelle Dott.ssa Bianca Laura Granato e dai dirigenti sindacali e Vigili del Fuoco aderenti all’USB della Calabria il cui responsabile Regionale è Silipo Giancarlo – Provinciale USB VV.F. (Crotone ) Pino Laurenzano, per USB VV.F. Campania il cui responsabile Regionale è Raffaele Rota e della USB VV.F. Sicilia il cui responsabile Regionale è Alfredo Abate, i quali “Tutti” vogliono prendere parte a questa lotta al fianco della parte vulnerabile e debole per la salvaguardia di quelli che sono i diritti costituzionali di tutti i Lavoratori e delle Lavoratrici del Call Center dell’Abramo Customer Care S.p.a., per garantirne la loro intoccabilità da parte di tutti coloro i quali credono che i soldi ti diano il diritto di calpestare la dignità personale e lavorativa di ogni singolo individuo. E’ per tali ed ovvi motivi che i precedentemente elencati si sono uniti ed hanno formato un grande cordone attorno ai Lavoratori e alle Lavoratrici del Call Center dell’Abramo Customer Care S.p.a., perché una corda con più nodi è impossibile da spezzare, anche perché solo uniti siamo imbattibili ed i Vigili del Fuoco dell’USB (con la forza e la testimonianza di tutti i singoli partiti e movimenti sopra citati) e non solo ne sono la prova tangibile, perché noi siamo e saremo sempre realisti perché esigiamo l’impossibile.
La Senatrice del Movimento 5 Stelle
Bianca Laura Granato
Il Partito di Rifondazione Comunista della Calabria
per Il Coordinamento Regionale USB Vigili del Fuoco Calabria
Silipo Giancarlo
per Il Coordinamento Provinciale USB Vigili del Fuoco Crotone
Pino Laurenzano
per Il Coordinamento Regionale USB Vigili del Fuoco Campania
Rota Raffaele
per Il Coordinamento Regionale USB Vigili del Fuoco Sicilia
Abate Alfredo

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