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Il segretario nazionale della Cisl Fp in Calabria

“Lo hanno aspettato per oltre 8 anni questo CCNL i lavoratori del nuovo Comparto delle Funzioni Centrali, che racchiude Ministeri, EPNE, Agenzie Fiscali, CNEL, AGID, ENAC. I c.d. ‘statali’ hanno protestato, scioperato, lottato con tutti i mezzi garantiti dal vigente sistema di relazioni sindacali e dopo un lungo periodo di blocco imposto dalla normativa di rigore, meglio conosciuta come ‘spending review’, ecco che finalmente si è vista la luce in fondo al tunnel con la firma apposta lo scorso 23 dicembre sull’Ipotesi del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che riconosce un incremento retributivo medio lordo di 85 euro a questi dipendenti ed un articolato normativo dal taglio decisamente innovativo che punta a considerare il lavoratore pubblico, quale ‘motore del buon funzionamento della Pubblica Amministrazione”. Questo è il pensiero di Luciana Giordano, Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica Calabria.
“Un CCNL che restituisce in parte ai lavoratori e alle Organizzazioni Sindacali quell’autonomia negoziale depauperata dalle scorribande legislative dell’ultimo decennio, che tanti danni hanno procurato al sistema pubblico e che riafferma la centralità della contrattazione quale autorità salariale e fonte di regolamentazione del rapporto di lavoro. Oltre ad introdurre nuove forme di partecipazione sindacale, quali il confronto e l’Organismo paritetico per l’innovazione, strumenti di negoziazione che, se utilizzati bene, consentiranno alle forze sociali di intervenire su materie, quali l’organizzazione del lavoro ed il rapporto di lavoro, esercitando così pienamente il naturale ruolo di intermediazione.
Nuove tutele normative, ferie e riposi solidali per i dipendenti che hanno bisogno di prestare assistenza ai figli minori; normativa di sostegno per le donne vittime di violenza; migliori forme di conciliazione dei tempi di vita con i tempi di lavoro; estensione delle tutele per i lavoratori soggetti a terapie salvavita, a visite, esami diagnostici e prestazioni specialistiche, che comportino incapacità lavorativa del dipendente anche per i giorni successivi all’esame o alla terapia.
Ma il nuovo CCNL punta molto sulla valorizzazione del merito, pur riconoscendo che la vera leva del cambiamento sia da individuare nella performance organizzativa degli Enti piuttosto che nella performance individuale.
Un CCNL che ha una vigenza triennale sia per la parte normativa che economica, 2016-2018 e che ha il compito di traghettare il lavoro pubblico verso un sistema innovativo che deve puntare sulla valorizzazione delle professioni. A tale scopo ha previsto l’istituzione di una Commissione paritetica che dovrà definire, entro il prossimo mese di giugno, il nuovo Ordinamento professionale ed il nuovo sistema di classificazione del personale”.
Sarà il Segretario Nazionale della CISL FP, Angelo Marinelli, ad illustrare i contenuti e gli aspetti salienti del nuovo CCNL, in occasione dell’assemblea aperta a tutti i dipendenti, iscritti CISL e simpatizzanti, in servizio presso gli Uffici dello Stato, degli Enti Pubblici Non Economici e delle Agenzie Fiscali del territorio calabrese, convocata dalla CISL Funzione Pubblica Calabria per il giorno 19 gennaio 2018.
La riunione si terrà presso la Sala Riunioni dell’ Unione Regionale Camera Commercio Calabria, sita in Via delle Nazioni, 24 – Lamezia Terme (CZ).
Ai lavori parteciperà il Segretario Generale della USR CISL Calabria, Paolo Tramonti.
Luciana Giordano, ritiene che l’assemblea sia un’occasione di approfondimento e di confronto sull’Ipotesi del CCNL Comparto Funzioni Centrali da non perdere.

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