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Reggio Calabria, Uil: per superare la crisi economica serve unione sindacale

“Non è più tollerabile che in uno scenario di criticità desolanti, dove la città di Reggio e la sua provincia sono precipitati in una crisi economica ed un degrado sociale senza precedenti, si rinvii sine die l’approvazione della legge regionale che assegna funzioni amministrative aggiuntive e maggiori risorse finanziarie alla Città Metropolitana di Reggio Calabria”. È quanto scrive in una nota Nuccio Azzarà, il segretario generale della Uil Reggio Calabria che aggiunge: “Risulta inconcepibile ed incomprensibile il comportamento della politica che tergiversa, cincischia e fa melina, colpevolmente, ritardando l’approvazione di una legge organica che promuova e rafforzi il suddetto Ente intermedio.
Purtroppo dobbiamo, con rammarico, constatare ed attestare, a parer nostro, che in atto imperversa la peggiore ‘genia’ politica dall’atto costitutivo delle regioni (lontano 1970) a tutt’oggi, che in tre anni di attività ha fatto registrare una interminabile teoria di insuccessi in tutti i settori nevralgici e cruciali della società calabrese.
Una classe dirigente regionale che si è contraddistinta per non averne ‘azzeccata’ una, mediocre, manichea, superficiale e non adeguata alle attuali difficili sfide, che sull’altare di vecchie concezioni e rivalità di campanile con modalità farisaiche non intende pervicacemente riconoscere alla nostra città quei diritti, oramai, conclamati giuridicamente.
L’acme di quanto ascrivibile ad inadeguatezza a governare i maggiori e delicati processi di sviluppo del territorio si manifesta proprio nel mentre emblematicamente si concentrano le maggiori preoccupazioni sulle sorti dell’aeroporto dello Stretto e della più importante infrastruttura calabrese: il Porto di Gioia Tauro, dove si registra un inarrestabile calo dei volumi di traffico ed un chiaro disimpegno della politica nazionale, regionale e locale su cui attecchisce quello della Mct.
Com’è possibile che non si riesca ad intendere che il rilancio turistico, commerciale, agricolo, artigianale, l’ammodernamento delle infrastrutture (aeroportuali, stradali e ferroviarie), che porteranno inevitabili ricadute positive per il territorio reggino, soprattutto in termini economici ed occupazionali, passino dall’approvazione della legge regionale?
Norma regionale, che va ricordato, è prevista dalla legge Delrio oltre che dall’assegnazione delle adeguate e dovute risorse finanziarie.
Non è sopportabile, infatti, che alla Città Metropolitana di Reggio Calabria non vengano assegnate funzioni amministrative aggiuntive significative e che detto Ente rimanga sostanzialmente con quelle che aveva la rispettiva Provincia.
È importante, altresì, che venga concesso uno spazio concertativo sostanziale al nuovo Ente, ritenuto che finanche la Regione Toscana, considerata dagli esperti di diritto amministrativo, la più neo-centralista in materia di riordino, ha previsto nella legge ampi spazi di legittimazione ed autorità in materia concertativa.
La UIL ritiene, inoltre, che la Regione Calabria oltre ai compiti legislativi, nella emanazione della legge regionale, debba riservare a sé i compiti di indirizzo, programmazione e controllo e, coerentemente a quanto stabilito dall’art 118 della Costituzione, cioè ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, assegnare alla Città Metropolitana di Reggio Calabria tutte quelle funzioni amministrative che la Regione ritenga non siano strategiche per se stessa.
Quanto su rappresentato dovrebbe essere in cima alle priorità riportate nell’agenda dei politici ‘nostrani’ di ogni ordine e grado, i quali, invece, ghermiti dalla ‘sindrome elettorale’, appaiono ‘timidi’, ‘impacciati’ e subordinati a logiche lontane da quello che è la rivendicazione di quanto spettante a questa provincia.
La UIL, conscia che su questo terreno si giochi la ‘partita del cuore’, la chance decisiva per il futuro di Reggio e dell’intera provincia, invita CGIL e CISL, le forze sociali e le associazioni del territorio metropolitano (apprezzabile il virtuoso percorso intrapreso da alcune) ad unire le azioni per ottenere l’immediata approvazione della predetta legge regionale.
Come Sindacato riteniamo Il tempo previsto, per tale evenienza, abbondantemente superato e che, questo territorio, non possa essere ancora trascurato”.

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