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Reggio Calabria – Cisl Fp: ” L’Asp non risponde: il Suem 118 rischia il tilt”

Dopo la nota stampa del 03.01.2018, con la quale la CISL Fp lanciava l’allarme sulle ambulanze in dotazione al SUEM 118, la risposta Aziendale è stata come al solito nulla. Dopo una timida reazione da parte dell’ASP di Reggio Calabria che cercava di sistemare alla meno peggio i mezzi di soccorso, la situazione non è cambiata. Difatti nelle ultime due settimane alcune postazioni come Scilla e Taurianova sono rimaste bloccate 2/3 giorni per mancanza di mezzo, mentre altre sono state coperte con mezzi vetusti con quasi 800.000 km, vedi la postazione di Reggio Calabria.

Tutto questo non è più accettabile, in una disorganizzazione Aziendale in cui il SUEM 118 assume fondamentale importanza per sopperire alla tutela della salute di un’intera popolazione provinciale.

In questi giorni abbiamo seguito sulla stampa un botta e risposta su un tragico sinistro avvenuto sulla statale 106 che ha visto vittima una giovane mamma, la CISL Fp di Reggio Calabria prova vicinanza al dolore della famiglia e si pone la solita domanda: come mai la postazione già assegnata dal Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria a Palizzi già da Agosto 2016 ed inserita nell’Atto Aziendale, non è ancora stata attivata?

Nel caso specifico non avrebbe accorciato i tempi di intervento ma il contribuito alla capillarizzazione del servizio, sarebbe di fondamentale importanza per l’attività in una zona dove i limiti di percorrenza sono ben noti.

Di chi sono le responsabilità?

Sicuramente non ricadono in un Dipartimento per tanti anni trascurato, così come non sono attribuibili ai medici, infermieri ed operatori sanitari che quotidianamente, notte e giorno, si prodigano all’interno del suem 118 nonostante la carenza di mezzi, di uomini e il caos organizzativo e gestionale.

 

  • Il 118 deve sopperire alle carenze di altri settori della nostra sfortunata sanità e le poche ambulanze in dotazione devono fare da spola tra gli ospedali della provincia in quanto le Tac degli ospedali Spoke di Locri e Polistena risultano troppo spesso guaste;
  • i pochi mezzi rimasti a fare emergenza arrivano nei pronto soccorso di riferimento e sprecano preziose ore per la mancanza di barelle dove poter lasciare lo sfortunato di turno;
  • La chiusura dei Reparti impone il ricovero in altre Province e talvolta in altre Regioni, sempre a carico delle poche ambulanze disponibili.

Quando il sistema emergenza urgenza va in tilt e a farne le spese è la popolazione,    il Personale del 118 stesso si sente vittima del limite imposto, non potendo esprimere il proprio potenziale.

La CISL FP chiede con forza all’ASP di Reggio Calabria di avviare procedure rapide e risolutive nei confronti dei problemi che limitando l’efficienza del SUEM 118, riducono l’efficacia della risposta a tutta la Popolazione della Provincia.

Non si può continuare così, il Personale del 118 vuole dare e non subire.

 

       Il Segretario Generale                               Il Segretario Aziendale

              Vincenzo Sera                                        Salvatore Taverriti

 

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