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Istituito Garante regione dei detenuti, il plauso di Agostino Siviglia

“Mi preme esprime un sincero plauso al Consiglio regionale della Calabria per la recente approvazione, all’unanimità, della Legge istitutiva del “Garante Regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”.

Il plauso che rivolgo – si legge in una nota diffusa dal Garante, Agostino Siviglia –  non è di circostanza perché la legge appena approvata non è una legge qualunque ma una legge all’avanguardia sul piano nazionale ed europeo, in quanto si qualifica per la più assoluta conformità alle Linee Guida del Garante Nazionale, relative proprio ai parametri di riferimento per le legislazioni regionali, in tema di istituzione del Garante dei detenuti.

Sul punto, mi permetto di esprimere anche la mia personale soddisfazione in quanto tutti gli emendamenti che ho avuto modo di presentare nel senso anzidetto, e non solo, sono stati tutti integralmente accolti nel nuovo testo di Legge, a seguito dell’audizione che ho avuto in sede alla I^ Commissione –Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale del Consiglio –, nella seduta del 25 maggio 2017.

In effetti, la detta conformità consente l’automatica estensione delle prerogative riconosciute al Garante Nazionale nel panorama europeo ed internazionale, anche al Garante Regionale, in specie, quale soggetto istituzionale formalmente accreditato presso il Meccanismo di Prevenzione Nazionale (NPM), che costituisce la propalazione interna degli Stati Membri Europei, in conseguenza della ratifica del “Protocollo Opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e le altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti”, sottoscritto a New York il 18 dicembre 2002.

In definitiva, se è pur vero che la Regione Calabria era ancora una delle poche Regioni a non aver approvato la normativa in questione, è altrettanto vero che la Legge ora approvata si qualifica per il più compiuto riconoscimento e protezione dei diritti umani universalmente riconosciuti, divenendo quindi una fra le normative regionali più avanzate a livello nazionale ed europeo, in tema dei diritti delle persone detenute o limitate bella libertà personale.”

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