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A Villa San Giovanni tornano i caffè letterari

A Villa San Giovanni si riapre la stagione dei caffè letterari. Appuntamento sabato il 16 dicembre alle 17 presso il circolo culturale La Belle Epoque con il nuovo ciclo di “Alle 5 della sera”.

Sono trascorsi due anni dall’ultimo caffè letterario, nato su impulso della Commissione Pari Opportunità con l’allora presidente Maria Grazia Richichi. Ed è proprio la dottoressa Richichi a dare vita ad un nuovo progetto con l’intento di continuare a portare tra la gente argomenti di grande spessore culturale.

Ad affiancare l’attuale consigliera comunale, un gruppo di professionisti attivi sul territorio che hanno scelto di partire dal basso per alimentare momenti di condivisione e di partecipazione alla vita culturale e sociale della città.

“I caffè letterari hanno rappresentato un momento importante del mio percorso politico – dichiara la dottoressa Richichi -, così com’è stato grande e significativo l’impegno dell’intera Commissione Pari Opportunità .Il caffè letterario rappresenta aggregazione e crescita culturale. Sono certa che insieme riusciremo anche questa volta a dare un segno importante e chiaro sul territorio. Per questo motivo ho voluto che accanto a me in questa avventura ci fossero persone che amano il proprio territorio e cui sta a cuore il bene della comunità – conclude la Richichi.

Negli anni passati i caffè letterari hanno toccato tematiche importanti, a volte scomodi e di estrema rilevanza sociale: la violenza psichica, il panico, l’autodifesa, i diritti dei bambini. Temi trattati con delicatezza e in modo diretto, per raggiungere un pubblico più ampio e fornire validi spunti di riflessione. Che il nuovo ciclo di caffè letterari non si discosta da questa idea lo si evince dal tema proposto per questo primo appuntamento: “Un’ombra volubile plana sull’esistenza! L’ansia: vertigine della libertà”.

 

Una conversazione intima con gli psichiatri Giacomo Romeo e Pino Calandruccio, Chiara Ortuso, docente di filosofia e in collaborazione con il Teatro Primo.

“Tema di questo primo caffè letterario sarà l’ansia, intesa come ombra volubile perché disagio dai mille volti che non interessa più la singola persona. L’umanità in generale è, infatti, ormai ghermita dal fenomeno dell’ansia” – racconta lo psichiatra Giacomo Romeo.

 

Verranno trattati i quadri clinici dell’ansia, dei quali il disturbo di panico è certamente l’espressione più drammatica. “È un fenomeno sempre più diffuso e sempre più attinente allo stile di vita del nostro tempo – continua lo psichiatra Pino Calandruccio – che, privilegiando la cultura dell’immagine, espone i giovani ad una quota di ansia sempre più pervasiva”.

 

L’ansia intesa come vertigine della libertà, l’angoscia di esistere, una vertigine che espone l’uomo al bivio di infinite possibilità e in cui verranno affrontate le risposte dell’esistenzialismo all’inquietudine umana – conclude Chiara Ortuso.

Per dare inizio a questa nuova stagione dei caffè letterari è stato scelto uno dei centri di aggregazione più noti della città di Villa San Giovanni: la Belle Epoque, presieduta da Natale Salzone e attiva dal 2013 con innumerevoli iniziative socio culturali.

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