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“Santuari della Calabria” volume con 173 santuari sparsi per il territorio calabrese

Ben 173 santuari sparsi su tutto il territorio calabrese con ampi saggi introduttivi e schede. E’ ‘Santuari della Calabria’, il volume curato da Giuseppe Roma e Franca C. Papparella che sarà presentato martedì prossimo alle 17,30 presso la Sala Mastai del Palazzo dell’Informazione a Roma (Piazza Mastai, 9). Nato per iniziativa dell’Associazione Amici di S. Francesco di Paola e di ‘Brutium: i calabresi nel mondo’, il libro sarà presentato da Giovanna Capitelli (docente dell’Università della Calabria). Oltre ai curatori, interverranno Mario Bozzo, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania – che ha finanziato la pubblicazione – con Giorgio Otranto, presidente dell’AIRS, e André Vauchez, direttore onorario dell’École française di Roma, che hanno promosso una ricerca a tappeto sui santuari cristiani d’Italia. Il volume fa parte di una collana di pubblicazioni, ‘Santuari d’Italia’, promossa dall’Associazione Internazionale per le Ricerche sui Santuari e stampata da De Luca Editori d’Arte in Roma. Il lavoro sui santuari calabresi, grazie agli interessanti saggi introduttivi e alle relative schede, è stata occasione per una lettura della storia della cultura religiosa e socio-antropologica del territorio regionale, vasto ed eterogeneo. La Calabria annovera 173 santuari sparsi su tutto il territorio (65 in provincia di Cosenza, 23 nel territorio di Vibo Valentia, 24 nel catanzarese, 13 in provincia di Crotone e 48 in quella di Reggio Calabria). La disparità numerica di siti censiti nella Provincia di Cosenza, rispetto alle altre quattro, non deve stupire in quanto determinata dalla grande estensione del territorio che copre quasi la metà dell’intera superficie regionale. La suddivisione, come per tutti gli altri volumi della collana, è per province, quindi per comuni, in ordine alfabetico. Le schede, sottoscritte dai singoli componenti il gruppo di ricerca, riportano: localizzazione geografica, diocesi e parrocchia di appartenenza, dedicazione ed eventuali culti preesistenti, oggetti di culto, provenienza dei pellegrini, rituali, miracoli, ex voto, notizie sulla struttura architettonica. Ogni scheda comprende un rilevante corredo iconografico, bibliografico e archivistico. Seguono gli indici analitici: un repertorio dei luoghi e delle denominazioni dei santuari. Relativamente a quest’ultimo repertorio si evidenzia la segnalazione delle diverse intitolazioni che caratterizzano uno stesso santuario.

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