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Reggio Calabria – “Riforma Terzo Settore: ruolo e prospettive del volontariato”

Si è tenuto stamani nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria il convegno “Riforma Terzo Settore: ruolo e prospettive del volontariato”, indetto dal capogruppo de “La Sinistra” Giovanni Nucera.

Hanno partecipato Giuseppe Bognoni, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Reggio Calabria, Mario Nasone, componente del Direttivo CSV di Reggio Calabria e Lorenzo Di Napoli, presidente del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il volontariato Regione Calabria.

Nel corso dell’iniziativa, moderata dalla giornalista Luisa Lombardo, il capogruppo de “La Sinistra” Giovanni Nucera che è anche consigliere delegato allo sport, politiche giovanili, associazionismo e volontariato della Regione Calabria, ha dichiarato: “Nel Terzo Settore e nel volontariato si specchia la piena espressione di una società matura, democratica e partecipativa che si orienta a servizio della collettività. Un’opera imprescindibile che conta anche qui in Calabria numeri incoraggianti. Secondo il Report Nazionale sulle Organizzazioni di Volontariato censite dal sistema dei CSV 2015, in Calabria si registra il 4,7% delle Organizzazioni di Volontariato a livello nazionale e, nella sola Città Metropolitana di Reggio Calabria, circa 300 soggetti risultano iscritti nel Registro provinciale delle organizzazioni di volontariato; inoltre, in base ai dati Istat 2011, sono circa 2.376 le istituzioni non profit attive sul territorio. Per la loro natura, queste realtà possono essere elette come affidabili interpreti della società e dei disagi di cui soffre. Nonostante le gravi difficoltà strutturali e congiunturali, esse sono parte fondamentale dell’economia locale e contribuiscono a mantenere vivo il mercato e la produzione. Per queste ragioni è necessario che le Istituzioni, in particolare la Regione Calabria – che qui rappresento in veste di consigliere delegato allo sport, politiche giovanili, associazionismo e volontariato – intraprendano la strada verso la costruzione di una società più equa, valorizzando e sostenendo l’opera di queste realtà, attraverso piani di investimento mirati, semplificazioni burocratiche, migliorando la comunicazione fra i diversi Enti e Dipartimenti, puntando su quelle forme di economia sociale che mettono al centro i bisogni della persona” – ha rilanciato Giovanni Nucera.

“In particolare, è necessario favorire progetti finalizzati alle fasce di popolazione più deboli e a rischio di emarginazione ed è proprio per questo, che ho già chiesto al governatore Oliverio – che ringrazio per l’attenzione che ha sempre dedicato al settore – di fare uno sforzo ulteriore per portare i fondi regionali destinati al Terzo Settore alla pari delle altre regioni”.

“Quella di oggi – conclude Nucera – vuole essere la prima di una lunga serie di riunioni con gli operatori del settore, che sono l’orgoglio della Regione, affinché le associazioni di volontariato – e con esse – i cittadini possano sentire la presenza delle Istituzioni al loro fianco e costruire insieme una Calabria più attenta, accogliente e inclusiva.”

Per Mario Nasone, “il volontariato è una ‘palestra di vita’ – in particolare per le nuove generazioni – che contribuisce al fondamentale sviluppo dell’identità nel passaggio dalla giovinezza all’età adulta e quindi allo status di cittadini. Gli Enti pubblici devono aiutarci non necessariamente con i fondi, ma soprattutto valorizzando l’opera delle organizzazioni e permettendo loro, attraverso regole chiare e trasparenti, di svolgere al meglio le proprie attività, affinché non venga disperso quello che è un patrimonio prezioso per la nostra comunità”.

“Si apre una stagione nuova per il volontariato in Calabria – ha affermato Di Napoli – che trova oggi un interlocutore istituzionale attento e disponibile a prestare ascolto alle esigenze delle realtà associative operanti nel territorio”.

Sulla stessa linea il Presidente Bognoni, secondo il quale “la tanto attesa Riforma del Terzo Settore, finalmente riconosce il valore positivo delle persone che, individualmente e collettivamente, si pongono a servizio dell’altro. Si tratta di uno strumento che semplifica e ne riordina la normativa, rendendo più trasparente l’azione e la rendicontazione delle associazioni”.

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