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Catanzaro – Live di Povia in provincia, le critiche sul tour del cantante

Il cantautore Povia in questi giorni terrà dei concerti in provincia di Catanzaro e non sono mancate note stampa e polemiche sui social network, che spesso accompagnano questo artista ritenuto per certi aspetti controverso. Marco Marchese, del direttivo nazionale dell’associazione radicale Certi Diritti, non le manda a dire e in un comunicato afferma: “Si tratta di un tour dedicato a idiozie e discriminazioni. Nulla di nuovo per Povia, che per sua stessa ammissione in una recente intervista televisiva lamentava che a causa delle sue idee politiche non riesce ad esibirsi oltre che alle sagre paesane e a qualche oratorio. La questione non è tanto il fatto che mascheri i suoi comizi in esibizioni, questo è ormai noto a tutti e da tempo; il mio rammarico deriva dalle scelte degli organizzatori di questi eventi, perché deliberatamente hanno scelto di far esibire questo artista che nei suoi spettacoli promuove odio e discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali, transgender e migranti, con idee e affermazioni inaccettabili. Per avere prova di ciò e contezza degli ambienti attigui a Giuseppe Povia, basta una semplice ricerca su internet. Esprimo quindi tutta la mia solidarietà nei confronti di Alessia Bausone del Pd di Catanzaro, che in queste ore sta subendo insulti e volgarità da vari ambienti attigui a una certa destra, che supporta queste iniziative. Alessia è stata la prima a sollevare il caso dei comizi mascherati da concerti di Giuseppe Povia, qui in Calabria, che domani e lunedì si esibirà a Palermiti e a Decollatura. Gli organizzatori che ospiteranno Povia sono ancora in tempo a rimediare, non fosse altro per evitare di macchiarsi dell’onta di diffondere la cultura della discriminazione e dell’odio come niente fosse, come fossero solo canzonette. È una grave responsabilità questa che si stanno assumendo perché Povia è ben noto per quello che è, quindi posso facilmente pensare che il veicolare messaggi d’odio e discriminazione, sia un atto voluto e non un equivoco, così come penso sia d’accordo qualche parroco, insieme a tutto il comitato parrocchiale. Stiano certi, non passera inosservato tutto questo, perché la stragrande maggioranza delle persone che vivono qui in Calabria, sono animati da sentimenti ben diversi da quelli che animano questo pseudo artista e coloro che gli rendono carriera”.

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