Reggio – Università Dante Alighieri: Incontro col vicepresidente della Consulta Prof. Carosi

giovedì 20 aprile 2017
11:08

Come già altre volte preannunciato, nel decennale della propria istituzione come Università non statale legalmente riconosciuta, l’Ateneo per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, ha varato un programma di iniziative e di eventi culturali ispirato ai tre principi fondamentali di legalità, trasparenza amministrativa e inclusione sociale, in parallelo allo svolgimento delle ordinarie attività didattiche previste dalla propria offerta formativa con riguardo ai Corsi di laurea o di laurea magistrale ed ai Corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, a testimonianza del proprio impegno nell’ambito della cosiddetta “terza missione” a sostegno dello sviluppo del territorio.
In seno a detto programma, presso l’Aula Magna dell’Università in via del Torrione 95 giorno 21 aprile alle ore 10, terrà una Lezione Magistrale il Vicepresidente della Corte Costituzionale, Dottore Aldo Carosi sul tema: L’effettività dei diritti sociali alla luce del principio di equilibrio del bilancio. L’argomento è stato oggetto di una recente ed importante presa di posizione giurisprudenziale da parte della Consulta, che riveste una particolare attualità, testimoniata, fra l’altro, dalla circostanza che, quasi in concomitanza con l’iniziativa promossa dall’Università per stranieri, sarà celebrata in città la giornata mondiale del libro del diritto d’autore avente a tema “Immigrazione, accoglienza, integrazione: la cultura come trait d’union, tra sfide e opportunità”. Anche a quest’ultimo evento, che riguarda appunto l’inclusione sociale, l’Università per stranieri sarà presente con la illustrazione del volume di uno dei suoi più autorevoli docenti, il Prof. Carlo Gelosi, Direttore del Dipartimento di Scienze della società e della formazione d’area mediterranea, che ha scritto su Patrimoni di diversità. Culture, identità, comunità. In quest’opera, infatti, il Prof. Gelosi ha inteso spiegare come le differenze culturali non mortifichino le varie identità, ma, al contrario, offrono loro l’occasione per un arricchimento reciproco e quindi per un sempre più progredente sviluppo anche nelle comunità stanziali di accoglienza.

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